Luca Cheri vice direttore del museo Nivola di Orani

Il consiglio d’amministrazione ha scelto il giovane sarulese in forza dal 2015 «Si può produrre cultura contemporanea anche in un paese della Barbagia» 

ORANI. Cittadino del mondo, appassionato di arte, cultura e clownerie, Luca Cheri, 42 anni, sarulese (per metà oranese) e amministratore comunale, è da qualche giorno il vice direttore del Museo Nivola di Orani. Un rapporto iniziato nel 2015 con il compito di organizzare gli eventi pubblici del museo, che vanno dai concerti agli spettacoli teatrali fino all'agricoltura sociale in un percorso che ha certificato «un formidabile lavoro quello che Luca ha portato avanti in questi anni – ha spiegato Antonella Camarda direttrice del Museo – e la sua capacità di connettere le persone attraverso la cultura. Lavoreremo insieme con la nostra piccola ma straordinaria squadra per rafforzare i legami tra il museo e le nostre comunità per produrre e presentare eventi culturali significativi nel cuore dell'isola».

«I miei primi sette anni al Museo Nivola – spiega invece il neo vicedirettore – mi hanno dimostrato che c'è posto per la cultura contemporanea anche in un territorio rurale come la Barbagia. Ogni evento al museo aggiungeva un nodo a una rete di persone e istituzioni in continua crescita. Sono onorato e gioisco dell'opportunità di contribuire ulteriormente a questo processo di consapevolezza e sviluppo culturale». La nomina e l'importante lavoro al Museo Nivola arriva dopo una formazione umanistica (è dottore di ricerca in Storia, Letterature e culture del Mediterraneo), la qualifica di Guida Turistica con regolare iscrizione ai registri regionali e quella di tecnico dei servizi educativi operante in musei e siti archeologici. Poliglotta (oltre al sardo, all'italiano e all'inglese, parla anche spagnolo), ha viaggiato tanto e ha studiato archeologia e antropologia all'estero. È appassionato di teatro e profondo conoscitore dell'arte del clown. Qualità e competenze che gli hanno permesso di lavorare per una realtà in costante crescita, connettendola in maniera più forte con il territorio e la stessa comunità di Orani.

«I musei contemporanei fungono da centri culturali e sociali – ha spiegato infatti la presidente della Fondazione Nivola, Giuliana Altea – pertanto, è fondamentale per l'esistenza stessa della nostra istituzione abbinare il programma espositivo internazionale a una costellazione di eventi comunitari e offrire innumerevoli opportunità per riunirsi e godere del museo». Paradigma non scontato, poiché rende gli spazi del museo un luogo di partecipazione realmente attiva da parte di un pubblico sempre più vasto e sempre più attento agli stimoli culturali e artistici veicolati in Barbagia, sotto il segno di Nivola.

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