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Scambi culturali, riparte la rete Frisali

di Sandro Biccai
Scambi culturali, riparte la rete Frisali

Macomer. Tra i progetti lo studio dell’emigrazione in Australia e nelle Americhe

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MACOMER. Nell'ottobre 2001 nasceva in Sardegna la rete Fri.Sa.Li World, che negli anni successivi avrebbe costituito un importante punto di riferimento per diverse istituzioni scolastiche e formative isolane impegnate a favorire gli scambi interculturali con docenti e studenti di altre scuole europee ed extraeuropee. Tra chi ha creduto maggiormente nella Fri.Sa.Li World vi è Raffaele Franzese, già dirigente dell'Istituto Satta e presidente della Fondazione Its, Efficienza energetica di Macomer: «La rete è lo strumento che ha consentito ad un numero considerevole di studenti e docenti di alcuni tra i principali istituti scolastici del Marghine e della Planargia di poter di visitare e conoscere a fondo realtà molto distanti dalla nostra, non solo sotto il profilo geografico ma anche sociale, culturale, religioso, gastronomico. Mi riferisco, nello specifico, a paesi come Turchia, Russia, Moldavia, Cina, Argentina, Australia. Durante le esperienze maturate fuori dai confini nazionali i nostri giovani hanno potuto approfondire la conoscenza delle lingue e intrecciare significative relazioni con i coetanei dei paesi visitati, ampliando in questo modo il proprio bagaglio umano e culturale».

Dopo un lungo periodo di inattività forzata dovuta alla pandemia, la rete Fri.Sa.Li Wordl è pronta a ripartire con nuove proposte in campo. «Nei giorni scorsi il direttivo ed il comitato scientifico hanno iniziato programmare le attività per il biennio 2022-2024. Tra gli appuntamenti più importanti figurano l'XI edizione di Cittadinanza e Costituzione, che si terrà ad Acqui Terme nella primavera 2022; e lo studio delle esperienze dell'emigrazione italiana in Australia, Stati Uniti, Canada ed Argentina, che partirà tra poco meno di un anno». A breve, dal 2 al 4 dicembre, la rete sarà impegnata ad avviare la realizzazione del progetto “I giovani promotori dello sviluppo del territorio”, al quale prenderanno parte una cinquantina di dirigenti provenienti da Sardegna, Liguria, Friuli e Piemonte.

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