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Ambiente, diga, viabilità e castello: le priorità dell’assessore Cadoni

di Alessandro Farina
Ambiente, diga, viabilità e castello: le priorità dell’assessore Cadoni

BOSA. Per Silvano Cadoni, sindaco della città del Temo nella seconda metà degli anni Novanta, esperienza politica da decenni nel Partito Sardo d’Azione, è l’ambiente una delle punte di diamante della...

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BOSA. Per Silvano Cadoni, sindaco della città del Temo nella seconda metà degli anni Novanta, esperienza politica da decenni nel Partito Sardo d’Azione, è l’ambiente una delle punte di diamante della città del Temo. Da qui, come termine semplice di un concetto che abbraccia non poche problematiche ancora sul tappeto, si dipanano, spiega il neo assessore della giunta Casula dopo il rimpasto chiuso nei giorni scorsi, una serie di priorità amministrative, tra vecchie incompiute da definire e nuovi obiettivi e orizzonti da raggiungere. «L’ambiente è la più grande ricchezza di Bosa – dice – la chiave di volta per dare respiro ad un centro che negli anni ha inseguito obiettivi di crescita che sembravano a portata di mano. Penso alla valorizzazione dell’asta fluviale, abbiamo già i fondi che permetteranno di proseguire l’attuale banchinamento. In un borgo di fondo valle, alle prese con i mille lacci imposti dalle norme di difesa idraulica ed idrogeologica – continua Cadoni – un ruolo fondamentale è quello della diga di Monte Crispu. È necessario puntare al collaudo e all’utilizzo di questo manufatto, senza contare che l’uso di un piccolo bacino idrico permetterebbe di irrigare i campi dell’altopiano della Planargia e garantire un minimo vitale di acqua dolce ad un fiume dove l’acqua salmastra risale per chilometri».

Altra priorità quella di valorizzazione il Marrargiu, area del Grifone, definendo alcuni progetti rimasti evidentemente nel cassetto. In tema di viabilità, altra questione aperta a Bosa, per Silvano Cadoni è necessario procedere ad un nuovo assetto interno. Che non può prescindere però «da uno studio e da un piano che va affidato a professionisti qualificati». E ancora, le questioni del quarto ponte viabile sul Temo, di un nuovo collegamento viario verso Pozzomaggiore e la Statale 131, degli ingressi della città, dell’ammodernamento delle attuali arterie provinciali e statali, gli altri nodi da affrontare. Ma per Cadoni, il borgo sul Temo «non può prescindere dalla valorizzazione del castello, del centro storico, della torre aragonese chiusa da troppo tempo».

Mentre il Pul, presentato nei giorni scorsi, apre le porte a un ripensamento funzionale per una Bosa Marina che appare indietro di decenni rispetto ad altri centri balneari dell’isola. Alcuni finanziamenti sono già in cassa, per diversi progetti specifici, altri andranno trovati strada facendo, magari con le risorse in arrivo dal Piano nazionale di rinascita e resilienza. «Di sicuro questa città ha necessità, guardando al futuro, di garantire servizi basilari oggi carenti. Senza i quali non può esserci vero sviluppo» conclude il neo assessore Silvano Cadoni.

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