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Gavoi si ritrova in un vecchio filmato degli anni ’50 e ’60

Gavoi si ritrova in un vecchio filmato degli anni ’50 e ’60

GAVOI. «Tutta la popolazione di Gavoi è invitata a partecipare alla proiezione di un video su Gavoi, la sua vita, le sue tradizioni e gli avvenimenti della fine degli anni ’50 e dei primi degli anni...

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GAVOI. «Tutta la popolazione di Gavoi è invitata a partecipare alla proiezione di un video su Gavoi, la sua vita, le sue tradizioni e gli avvenimenti della fine degli anni ’50 e dei primi degli anni ’60 del 1900. Le riprese sono state realizzate in Super 8 da don Francesco Pau, allora vice parroco di Gavoi». È l’invito aperto che fa don Albino Sanna a tutti i suoi compaesani. È lui, infatti, il sacerdote di Gavoi, noto per la sua particolare attenzione alle problematiche del mondo giovanile e a quello delle comunicazioni, che ha ripreso quel filmato storico messo a disposizione da don Pau: con la collaborazione di Ferruccio Cidu lo ha trasformato in dvd. «Possiamo ora presentarlo alla popolazione» sottolinea con entusiasmo. Nel filmato sono raccolti tanti avvenimenti di oltre 60 anni fa, tra questi la costruzione della diga di Gusana, la sistemazione e il rafforzamento del campanile della chiesa di San Gavino al quale è stata tolta la punta, la visita pastorale di monsignor Melas, il raduno di tanti ragazzi e ragazze in quegli anni, la celebrazione di avvenimenti significativi nel paese, la descrizione di alcuni personaggi come quella di Cadone, ultimo Confratello, l’ordinazione sacerdotale dello stesso don Albino Sanna (1964) e quella di don Giovanni Guiso (1965), la celebrazione dei centenari e delle feste popolari. «Questo video merita di essere visto anche per riprendere e tramandare le nostre tradizioni e i valori semplici, profondi e di grande vitalità di quel periodo degli anni ’60 del boom economico e che ha portato al nostro paese tanta ricchezza e tanta speranza nel futuro. In quel periodo Gavoi contava circa 4.000 abitanti. Gli anziani possono ritrovare i loro volti e le loro attività e i giovani riconoscere e ricordare i loro nonni e loro familiari». Visto che la sala della biblioteca può ospitare contemporaneamente 30 persone (causa Covid), dopo la proiezione di domenica scorsa si replica domenica 31 ottobre alle 15,30. Su richiesta potrà essere proiettato anche in altre date e orari.

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