La Nuova Sardegna

Nuoro

Ad Arbatax un Parco avventura per tutte le età

di Lamberto Cugudda
Ad Arbatax un Parco avventura per tutte le età

Successo della startup dell’educatrice per l’infanzia Serena Pili, tra giochi di abilità e naturalismo

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ARBATAX. Da educatrice in un asilo a imprenditrice: è la storia di Serena Pili, 40 anni, di Tortolì, che da tempo vive con la famiglia (marito e tre figli, il più grande di dieci anni) nella frazione rivierasca. Il suo Portuland (Arbatax viene chiamato portu) Parco avventura Arbatax è stato inaugurato, dopo circa sei mesi di lavori, lo scorso 3 luglio, e si è rivelato un vero successo. Come spiega l’imprenditrice, il parco avventura, che si trova in pieno centro, nella via Lungomare, in una pineta affacciata sull’acqua, «è adatto per bambini, ragazzi e adulti con percorsi acrobatici, ponti tibetani, liane, corde, cavi (Zip-line), reti e passerelle», che permettono a tutti di passare da un albero all’altro in estrema sicurezza.

«Da una quindicina di giorni – afferma Serena Pili – apriamo solo nei week end e nei festivi, al mattino dalle 10 alle 13, la sera dalle 15 alle 18.30. Dal lunedì al venerdì solo su prenotazione al numero 379-2485807. Fra l’altro abbiamo organizzato, e continuiamo a farlo, anche feste di compleanno, con rinfresco e utilizzo dei percorsi avventura per i partecipanti. Portuland è piaciuto tanto, durante tutta la stagione estiva e anche nei primi due mesi autunnali, a un numero impressionante di vacanzieri, sia singoli che con famiglia. Non sono mancati di certo gli ogliastrini e i sardi in generale».

Si va avanti con il parco avventura in attività finché il tempo lo consente. Portuland è stato realizzato fra i pini marittimi affacciati nelle acque portuali, proprio a lato del Bar Star 1, nella via Lungomare, in un’area demaniale in concessione. «È un parco – rimarca Pili – dove si scoprono gli alberi camminandoci sopra, attraverso il sentiero dell’avventura. Gioco, emozioni, avventura e natura si uniscono permettendo al bambino, al ragazzo ma anche all’adulto di misurarsi con se stesso e con gli altri, aiutando a sviluppare le proprie doti e a conoscere e accettare i propri limiti».

Sono tre i differenti tipi di percorsi acrobatici: a iniziare da quelli baby rosso-casetta Buba; vi è poi il percorso bambini giallo, per bambini di altezza fra i 110 e 140 centimetri (di età fra i 4-7 anni) «che si svolgono sotto sorveglianza di un adulto responsabile che dovrà avere partecipato al briefing di approfondimento previsto». Infine vi sono i percorsi per ragazzi-adulti. I minorenni devono essere obbligatoriamente e costantemente controllati da un adulto.

Anche la presenza del parco avventura, da luglio fino all’ultima decade dello scorso mese, ha consentito, durante la stagione turistica, di riportare, dopo anni, tanta gente, fino alla tarda serata, lungo la passeggiata della frazione tortoliese. E anche di questo, si dice soddisfatta Serena Pili.

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