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Nuoro

L’omaggio dei bambini ai Caduti di tutte le guerre

di Alessandra Porcu
L’omaggio dei bambini ai Caduti di tutte le guerre

Macomer. Gli allievi del “Caria” insieme ai militari nella cerimonia solenne Il dirigente Sergio Masia: «La scuola ha il dovere di trasmettere la memoria»

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MACOMER. A onorare la memoria dei Caduti di tutte le guerre, lo scorso 5 novembre a Macomer, non sono state solo le forze armate. Insieme ai militari del 5° reggimento Genio Guastatori, ai rappresentanti delle istituzioni politiche e civili, c’erano anche i piccoli alunni di due scuole cittadine. Nessuno aveva mai partecipato prima alla cerimonia. Si sono radunati davanti al monumento di piazza della Vittoria. Hanno osservato il silenzio e si sono emozionati. Nei loro occhi vispi si poteva leggere un misto tra curiosità e commozione. Specie quando un bambino e una bambina dell’Istituto comprensivo “Giannino Caria” hanno deposto, accanto a quella di alloro, una piccola corona di fiori. Nei giorni che hanno preceduto la manifestazione, ognuno ha fatto la sua parte per non arrivare impreparato. Come alcune femminucce del “Binna-Dalmasso” che si sono prese la briga di trascrivere l’inno di Mameli. «La scuola – ha sottolineato Sergio Masia, dirigente dell’Istituto comprensivo Caria – ha il compito, oltreché il dovere, di tramandare ai più piccoli il ricordo di ciò che è stato. Non possiamo permettere, in nessun modo, che questo svanisca. I nostri figli, i nostri nipoti devono essere pienamente consapevoli del fatto che la libertà di cui godono oggi è stata pagata a caro prezzo da giovani uomini morti in battaglia per difendere la Patria». Anche Antonio Dore, dell’associazione nazionale Bersaglieri, ha ribadito l’importanza di giornate come questa. «Gratitudine e profondo rispetto. È quello che dobbiamo a coloro che si sono immolati per il nostro Paese», ha detto. Pure l’assessore comunale all’Ambiente, Andrea Rubattu, ha voluto porre l’accento sul senso profondo della ricorrenza. «Fondamentale per noi – ha rimarcato – il dovere di coltivare la memoria e unirci ogni anno alle forze armate in ricordo dei nostri caduti». Come da tradizione, i rappresentanti dell’Esercito e dell’Arma dei carabinieri hanno reso un solenne omaggio al tenente colonnello Bechi Luserna. A Tossilo, davanti al cippo funebre dedicato a colui che ha ricevuto la medaglia d’oro al valor militare, è stata deposta una corona d’alloro. «Non dovrà mai mancare il nostro sentimento di riconoscenza verso coloro i quali hanno dato la vita per il più alto ideale di libertà e giustizia. L’omaggio al monumento del colonnello – ha messo in evidenza il sindaco Antonio Succu – sta a ricordare, non solo l’eroismo dell’uomo, ma la necessità di contrastare sempre ogni forma di dittatura in qualunque modalità si manifesti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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