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Nuoro

«Sanità, ora la politica passi all’azione»

di Sergio Secci
«Sanità, ora la politica passi all’azione»

Siniscola. I consiglieri della minoranza incalzano la giunta sul poliambulatorio

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SINISCOLA. In attesa di conoscere dalla Regione se si riuscirà a porre fine ai tanti problemi della sanità baroniese, duro intervento sulla questione da parte dei consiglieri del gruppo La Siniscola che Vorrei. Anna Grazia Pau (medico) e il collega Lorenzo Pau affermano che la politica si dimostra nuovamente incapace di ripartire dai territori. «Se non poniamo un freno alla privatizzazione, i soldi pubblici dei sardi finiranno al Mater Olbia e questo scempio non avrà fine», dicono. «A fronte di una sempre maggiore necessità di potenziare e valorizzare la sanità pubblica, questi due anni di mandato della giunta Solinas hanno notevolmente peggiorato la situazione, quando invece sarebbe servita una netta inversione di tendenza. È sotto gli occhi di tutti lo smantellamento del poliambulatorio – proseguono – del maggiore centro dopo il capoluogo di provincia».

In occasione della manifestazione per la sanità pubblica, Angela Bulla, ex vice presidente della Commissione Sanità territoriale, ha ribadito la criticità, la mancanza di ascensori e l’inadeguatezza strutturale del nostro distretto, «mancando di centrare il problema concreto: la carenza di personale – dicono i due consiglieri –. Gli ambulatori di piccole e grandi dimensioni sono vuoti per mancanza di specialisti, e perché quei pochi che ci sono hanno incarichi di poche ore settimanali, decisamente insufficienti a coprire le richieste. Non si può permettere che i pazienti si lascino morire perché l’oncologia non trasfonde i chemioterapici, mentre la politica locale parla di riforma sanitaria e case di comunità (delle quali si parla da ben vent’anni) che dovrebbe essere costruite o restaurate entro il 2026: quante persone moriranno nel frattempo senza un’adeguata assistenza sanitaria?».

Quante persone altrettanto bisognose di cure e attenzioni particolari dovranno sopportare la chiusura di una struttura cosí importante come il Serd, chiedono i due consiglieri. «I tagli alla sanità apportati dal governo nel 2010-2011 sono stati anche maggiori rispetto a quelli del governo Monti. È urgente che la politica locale e regionale chieda a gran voce al governo di intervenire per far fronte a questa grave emergenza sanitaria».

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