A Bosa con le prime piogge si allaga una casa del centro storico
di Alessandro Farina
BOSA. Mobili da cambiare, impianto elettrico da verificare e danni ancora da quantificare. Nell’abitazione al piano terra della famiglia Ladu speravano che, dopo alcuni lavori alla rete delle acque...
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BOSA. Mobili da cambiare, impianto elettrico da verificare e danni ancora da quantificare. Nell’abitazione al piano terra della famiglia Ladu speravano che, dopo alcuni lavori alla rete delle acque nere tra viale Marconi e via Delitala eseguiti neanche un anno fa, la questione allagamenti fosse archiviata. Le ultime intense precipitazioni invece sembrano dimostrare il contrario, con una “inondazione” proveniente dai tombini e dai servizi della casa collegati alla rete di acque nere esterna che per quattro volte in pochi giorni, l’ultima nel pomeriggio di ieri, ha replicato l’emergenza. «Domenica scorsa abbiamo avuto due allagamenti. Martedì nel pomeriggio ancora un altro. Questa volta l’acqua che fuoriesce da un tombino di collegamento al pozzetto esterno delle acque nere e dal bagno, ha raggiunto in alcuni punti della casa i 40 centimetri d’altezza» racconta Santino Ladu, il proprietario dell'abitazione.
Stesso copione il giorno successivo. «Siamo punto e accapo. La casa è nuovamente allagata», registra l’ultimo bollettino sempre in concomitanza di piogge intense. Negli anni scorsi la famiglia Ladu aveva già subito degli allagamenti. «Speravamo che con la sistemazione del tratto fognario qui vicino le cose potessero migliorare, e invece no. I mobili sono letteralmente da buttare, l’altro giorno ho fatto in tempo a togliere la corrente all’impianto elettrico perché il livello aveva raggiunto le prese. Così non si può andare avanti, serve una soluzione e chiederò il risarcimento dei danni», afferma. «Voglio aggiungere che l’assessore Federico Ledda segue la situazione. L’autospurgo di Abbanoa è intervenuto lunedì sulla rete esterna. Ma è necessario capire cosa non va e trovare una soluzione», questo l’appello di un cittadino prossimo alla disperazione.
Stesso copione il giorno successivo. «Siamo punto e accapo. La casa è nuovamente allagata», registra l’ultimo bollettino sempre in concomitanza di piogge intense. Negli anni scorsi la famiglia Ladu aveva già subito degli allagamenti. «Speravamo che con la sistemazione del tratto fognario qui vicino le cose potessero migliorare, e invece no. I mobili sono letteralmente da buttare, l’altro giorno ho fatto in tempo a togliere la corrente all’impianto elettrico perché il livello aveva raggiunto le prese. Così non si può andare avanti, serve una soluzione e chiederò il risarcimento dei danni», afferma. «Voglio aggiungere che l’assessore Federico Ledda segue la situazione. L’autospurgo di Abbanoa è intervenuto lunedì sulla rete esterna. Ma è necessario capire cosa non va e trovare una soluzione», questo l’appello di un cittadino prossimo alla disperazione.
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