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Nuoro

L’Inps: «Nessun ridimensionamento»

di Alessandra Porcu
L’Inps: «Nessun ridimensionamento»

La direzione smentisce i tagli alla sede di Macomer, il Comune vuole chiarezza

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MACOMER. Il timore di un possibile declassamento dello sportello Inps di Macomer continua a far discutere. Dopo la mozione presentata da Gianfranco Congiu, capogruppo di maggioranza del Comune di Macomer, e la levata di scudi dei sindaci del Marghine, non si è fatta attendere la replica della direzione regionale dell’Istituto di previdenza sociale. «Si tiene a precisare – scrive – che i funzionari in forza all’agenzia territoriale sono attualmente sei e non quattro. A seguito dell’espletamento delle procedure di selezione interne, già previste per l’individuazione del nuovo responsabile della sede in questione, potrà aggiungersi un’ulteriore unità nel caso in cui venisse indicato tra gli impiegati appartenenti ad altra struttura dell’ente».

«La lettura della nota stampa Inps – incalza Gianfranco Congiu, cui fa eco il sindaco di Macomer, Antonio Succu – conferma che i timori erano più che fondati. Si deduce unicamente la volontà dell’Istituto di avviare una procedura selettiva ma, a oggi, questo è solo un desiderio non essendovi ancora alcun atto formale in merito. Sulla questione dell’organico confermiamo i numeri: la consistenza al 31 agosto 2021 era effettivamente di sei addetti, ma è anche vero che al 31 dicembre 2021 è prevista la cessazione dal servizio di un dipendente. Se a questo si somma l’avvenuto trasferimento a Ghilarza della responsabile, è facile desumere che dalle attuali cinque unità si passerà a quattro entro il corrente anno. Detto ciò aspettiamo di sapere quando prenderà il via l’iter per l’ingaggio ed entro quale data si prevede l’arrivo del nuovo responsabile. Restiamo in attesa – concludono il capogruppo e il primo cittadino – di parole chiare sul ripristino della situazione al 31 dicembre 2020 che vedeva, neanche 12 mesi fa, ben 8 addetti».

A mettere in allarme gli amministratori del Marghine sul rischio ridimensionamento per gli sportelli periferici è stata la denuncia di Piero Agus (apparsa l’8 ottobre scorso sulle pagine de La Nuova Sardegna). Il presidente del comitato regionale Inps ha evidenziato il depauperamento delle risorse umane stimato. Da qui l’appello del dirigente affinché le istituzioni competenti provvedano a farsi carico dei vuoti nell’organico ricorrendo «a nuove immissioni di personale per il tramite di concorsi, mobilità e altri strumenti previsti dalla normativa».



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