gairo
Sì della giunta alla videosorveglianza
Telecamere contro la microcriminalità, disponibili 105mila euro
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GAIRO. Venerdì 10 la giunta comunale guidata dal sindaco Sergio Lorrai ha approvato il progetto preliminare di realizzazione dell’impianto di videosorveglianza, per 105mila euro. È stato deliberato di approvare il “Progetto di salvaguardia del patrimonio del Comune di Gairo 2021-Studio di fattibilità tecnica ed economica”, elaborato dal responsabile del settore tecnico, ingegner Luciano Loddo. «Nel rispetto delle prescrizioni imposte – evidenzia l’esecutivo – si prevede, senza sovrapposizione alcuna, la realizzazione di un impianto di videosorveglianza cittadino, realizzato come obiettivo per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, avente un quadro economico con costo complessivo di 105mila euro».
Lorrai rimarca che l’accesso al finanziamento ministeriale «comporta l’impegno a iscrivere le somme occorrenti ad assicurare la corretta manutenzione degli impianti e delle apparecchiature di videosorveglianza da realizzare, per almeno cinque anni dalla data di ultimazione dei lavori». E che le risorse necessarie saranno iscritte nelle scritture contabili dell’ente «in caso di ammissione al finanziamento da parte del ministero dell’Interno, così come pure il finanziamento». Sulla base del decreto del ministero «il tracciato del progetto dell’impianto per cui si richiede contributo non deve sovrapporsi con impianti di videosorveglianza preesistenti, precedentemente realizzati con finanziamenti comunitari, statali, regionali o provinciali e che non è ammesso il finanziamento per la sostituzione o la manutenzione di sistemi di videosorveglianza già realizzati». (l.cu.)
Lorrai rimarca che l’accesso al finanziamento ministeriale «comporta l’impegno a iscrivere le somme occorrenti ad assicurare la corretta manutenzione degli impianti e delle apparecchiature di videosorveglianza da realizzare, per almeno cinque anni dalla data di ultimazione dei lavori». E che le risorse necessarie saranno iscritte nelle scritture contabili dell’ente «in caso di ammissione al finanziamento da parte del ministero dell’Interno, così come pure il finanziamento». Sulla base del decreto del ministero «il tracciato del progetto dell’impianto per cui si richiede contributo non deve sovrapporsi con impianti di videosorveglianza preesistenti, precedentemente realizzati con finanziamenti comunitari, statali, regionali o provinciali e che non è ammesso il finanziamento per la sostituzione o la manutenzione di sistemi di videosorveglianza già realizzati». (l.cu.)
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