L'avvocata visita Mesina in carcere: "E' più sereno"

Istanza all'Inps per riottenere la pensione di vecchiaia e gli arretrati. Presto anche la richiesta dei domiciliari visto lo stato di salute del quasi 80enne orgolese

NUORO. Terza notte in carcere per Graziano Mesina, che stamattina nel penitenziario nuorese di Badu 'e Carros ha ricevuto la visita dell'avvocata Beatrice Goddi, che con la collega Maria Luisa Vernier difende l'ex primula rossa del Supramonte, catturato a Desulo sabato scorso dopo un anno e mezzo di latitanza.

Mesina è apparso più sereno rispetto al primo brevissimo colloquio con le due professioniste, avvenuto poche ore dopo l'arresto. Il contenuto della conversazione rimane riservato, quel che è certo è che le due avvocate già oggi presenteranno un'istanza all'Inps per il reintegro della pensione di vecchiaia sospesa, più gli arretrati non versati.

Bisognerà attendere fino al nuovo anno invece per l'istanza che presenteranno alla Procura generale presso la Corte d'appello di Cagliari affinché il loro assistito, ormai anziano e malato, possa ricevere le visite degli specialisti per valutare se le sue condizioni di salute sono compatibili con il carcere.

L'obiettivo è quello di ottenere per lui i domiciliari magari nella sua casa di Orgosolo. Beatrice Goddi e Maria Luisa Vernier torneranno nel carcere nuorese il 24 dicembre, vigilia di Natale, per fare gli auguri a Mesina, rimasto sempre più solo: lo scorso anno sono morte di Covid le due sorelle e il nipote con cui aveva vissuto negli ultimi anni. (ANSA).

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