Passerella sulla spiaggia, ancora polemiche
Dopo la conclusione dei lavori alla Caletta l’opposizione chiede una riunione di consiglio sul caso
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LA CALETTA. Non si ferma la battaglia contro passerella in legno realizzata nella spiaggia. Dopo la manifestazione pubblica del 14 novembre scorso, dove sono state messe in evidenza le varie criticità del progetto e della sua realizzazione ora che l'impresa ha dichiarato il fine lavori, l’opposizione consiliare chiede che della questione si parli in consiglio. «Avendo acquisito ulteriori elementi di criticità – dicono Amos Mulargia e Caterina Floris – a nome di tutta la minoranza, abbiamo chiesto una discussione per parlare dello scempio ambientale perpetrato e della la cecità da parte dell'amministrazione che non ammette ciò che è ormai evidente. La passerella non serve alla protezione dunale – spiegano i due – non protegge le piante endemiche indispensabili per contenere la sabbia e non permette ai disabili e agli anziani di accedere alla spiaggia con facilità. Non è nemmeno vero che serva a contenere il traffico pedonale o permetta l'accessibilità ai mezzi di soccorso. Nessuno di questi presupposti è stato rispettato nell'opera realizzata ed è importante che i cittadini sappiano che il progetto è stato approvato unicamente da una delibera di Giunta senza che mai sia stato presentato in Consiglio e con il coinvolgimento pubblico».
«Durante questi mesi – concludono Mulargia e Floris – abbiamo preso atto dell’indifferenza dell’amministrazione ad un confronto nonostante le proteste da parte dei cittadini, la raccolta di firme e le criticità rilevate sul progetto originario». Secondo il sindaco Farris, tutto è stato autorizzato dagli Enti preposti, ma questo non placa l’ira della minoranza. (s.s.)
«Durante questi mesi – concludono Mulargia e Floris – abbiamo preso atto dell’indifferenza dell’amministrazione ad un confronto nonostante le proteste da parte dei cittadini, la raccolta di firme e le criticità rilevate sul progetto originario». Secondo il sindaco Farris, tutto è stato autorizzato dagli Enti preposti, ma questo non placa l’ira della minoranza. (s.s.)
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