La pista ciclabile spaventa «Il traffico andrà in tilt»
La minoranza chiede al sindaco Soddu di condividere in consiglio il progetto «Temiamo che l’infrastruttura creerà ingorghi all’altezza del Quadrivio»
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NUORO. «I lavori per la realizzazione della pista ciclabile in città (sostanzialmente un anello che si sviluppa tra piazza Sardegna, viale Repubblica, via Aosta e viale Sardegna), che si sarebbero dovuti concludere ad ottobre, sono ancora in alto mare, soggetta, tra l’altro, ad una variante di tracciato che sta suscitando notevoli polemiche e preoccupazioni tra i cittadini e gli addetti al lavoro». Dai banchi dell’opposizione in consiglio comunale parte una nuova bordata all’indirizzo dell’amministrazione Soddu. E ancora una volta è la pista ciclabile a fare da innesco, ora con una variante al progetto originario che fa discutere. «Una variante – sottolineano i consiglieri Lisetta Bidoni, di Progetto per Nuoro, e i dem Natascia Demurtas e Carlo Prevosto –, frutto di una operazione che presenta troppi lati oscuri (attuabilità del percorso all’interno dello Zonchello, accordi con l’Azienda sanitaria, valutazioni tecniche, sostenibilità e sicurezza, nuovi oneri, ecc..), da cui ha preso le distanze con un duro documento lo stesso progettista della pista secondo il quale il nuovo tracciato congestionerà il traffico in viale Repubblica, mettendo a rischio lo scorrimento veicolare e pedonale in condizioni di sicurezza».
«La nostra fondata preoccupazione – insistono Bidoni, Demurtas e Prevosto – è che l’infrastruttura in via di realizzazione al Quadrivio, la principale porta di accesso alla città, determinerà ingorghi, congestione del traffico, pericoli e notevoli disagi ai pedoni, agli automobilisti e ai ciclisti, con pesanti livelli di impatto ambientale e sociale (inquinamento acustico, inquinamento atmosferico, incidentalità). Esattamente il contrario della tanto invocata mobilità intelligente e sostenibile».
«È doveroso da parte del sindaco Soddu riferire in aula e condividere con la cittadinanza le motivazioni e le valutazioni di natura amministrativa e tecnica che hanno determinato la variante del tracciato, il conferimento di incarico ad altro progettista e gli eventuali nuovi oneri a carico dell’amministrazione, rassicurando che il tutto sia avvenuto nel rispetto delle prescrizioni disposte dal codice della strada e di tutte le altre norme afferenti alla buona progettazione, con particolare riferimento al corretto scorrimento veicolare su viale Repubblica in condizioni di sicurezza e alla necessità di evitare ogni possibile congestionamento su tale arteria, interessata da un flusso veicolare elevato».
«La nostra fondata preoccupazione – insistono Bidoni, Demurtas e Prevosto – è che l’infrastruttura in via di realizzazione al Quadrivio, la principale porta di accesso alla città, determinerà ingorghi, congestione del traffico, pericoli e notevoli disagi ai pedoni, agli automobilisti e ai ciclisti, con pesanti livelli di impatto ambientale e sociale (inquinamento acustico, inquinamento atmosferico, incidentalità). Esattamente il contrario della tanto invocata mobilità intelligente e sostenibile».
«È doveroso da parte del sindaco Soddu riferire in aula e condividere con la cittadinanza le motivazioni e le valutazioni di natura amministrativa e tecnica che hanno determinato la variante del tracciato, il conferimento di incarico ad altro progettista e gli eventuali nuovi oneri a carico dell’amministrazione, rassicurando che il tutto sia avvenuto nel rispetto delle prescrizioni disposte dal codice della strada e di tutte le altre norme afferenti alla buona progettazione, con particolare riferimento al corretto scorrimento veicolare su viale Repubblica in condizioni di sicurezza e alla necessità di evitare ogni possibile congestionamento su tale arteria, interessata da un flusso veicolare elevato».
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