Siniscola. Il cuore grande dei volontari di “Dona un sorriso”
di Mauro Piredda
SINISCOLA. Di strada ne hanno fatta i volontari e le volontarie di “Dona un sorriso” che con i loro travestimenti e la loro allegria, portano tanto buonumore e vicinanza ai piccoli e agli anziani che...
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SINISCOLA. Di strada ne hanno fatta i volontari e le volontarie di “Dona un sorriso” che con i loro travestimenti e la loro allegria, portano tanto buonumore e vicinanza ai piccoli e agli anziani che vedono il mondo esterno dai vetri delle finestre dei loro reparti. Otto anni di clownterapia tesi costantemente verso il prossimo e che, comunque, hanno bisogno del sostegno attivo di quanti apprezzano i loro sforzi. Anche per questo, nei giorni precedenti il Natale, i soci del gruppo hanno allestito dei banchetti per finanziare la loro opera: calendari, portachiavi con gettone e piantine sono stati presi d’assalto dai cittadini sostenitori. Per questo Natale, i clown, hanno consegnato tanti pandorini.
«Ci siamo recati – ha affermato Katia Satta dell’associazione – presso i centri Aias di Siniscola e Orosei, i reparti di terapia intensiva neonatale e pediatria a Nuoro, il centro Einstein di Siniscola e le strutture della Speedy Sport di Dorgali». Il progetto “Dona un sorriso” esordisce nell’autunno del 2013 con una serie di precisazioni: «Le volontarie – così affermavano con orgoglio – non raccolgono offerte in denaro ma esclusivamente doni da destinare ai bambini che si trovano ad affrontare la degenza ospedaliera nei reparti di pediatria/oncologia». Da allora, con costanza, con il costume del clown o della befana, di sorrisi ne sono stati donati tanti ricevendo sostegno e approvazione da parte del personale medico e infermieristico e della popolazione locale. Nel frattempo il Covid ha un po’ fermato le attività di Dona un Sorriso. «In tutto questo periodo – presegue Katia – il volontariato non si è fermato, ma gli ingressi erano limitati. Ora, a poco a poco, riprendiamo come da nostra consuetudine. I sorrisi dei nostri piccoli e grandi amici, così come la presenza di tanti cittadini sostenitori ai nostri banchetti, ci dicono che strada ne faremo ancora tanta».
«Ci siamo recati – ha affermato Katia Satta dell’associazione – presso i centri Aias di Siniscola e Orosei, i reparti di terapia intensiva neonatale e pediatria a Nuoro, il centro Einstein di Siniscola e le strutture della Speedy Sport di Dorgali». Il progetto “Dona un sorriso” esordisce nell’autunno del 2013 con una serie di precisazioni: «Le volontarie – così affermavano con orgoglio – non raccolgono offerte in denaro ma esclusivamente doni da destinare ai bambini che si trovano ad affrontare la degenza ospedaliera nei reparti di pediatria/oncologia». Da allora, con costanza, con il costume del clown o della befana, di sorrisi ne sono stati donati tanti ricevendo sostegno e approvazione da parte del personale medico e infermieristico e della popolazione locale. Nel frattempo il Covid ha un po’ fermato le attività di Dona un Sorriso. «In tutto questo periodo – presegue Katia – il volontariato non si è fermato, ma gli ingressi erano limitati. Ora, a poco a poco, riprendiamo come da nostra consuetudine. I sorrisi dei nostri piccoli e grandi amici, così come la presenza di tanti cittadini sostenitori ai nostri banchetti, ci dicono che strada ne faremo ancora tanta».
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