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Oliena la minoranza attacca la giunta

Oliena la minoranza attacca la giunta

Le consigliere Salis e Maricosu stilano un elenco delle inadempienze del 2021

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OLIENA. «Fine anno è tempo di bilanci, anche per l’Amministrazione comunale di Oliena che sebbene insediata da più di tre anni non ha portato a casa gran che del suo originario programma», dicono le consigliere del gruppo Oliena in comune Gianfranca Salis e Manuela Maricosu. «Al netto dei famigerati paletti stradali posizionati a restringere pericolosamente alcuni tratti delle carreggiate stradali più importanti del paese, del prato di piazza Berlinguer impiantato nel periodo sbagliato dell’anno e di qualche rattoppo stradale di ordinaria manutenzione, il 2021 – proseguono le consigliere – sarà ricordato per alcune discutibili operazioni: la sostituzione di una manifestazione collaudata come Cortes apertas con una sbiadita e poco affollata Hortes de Uliana, che nelle intenzioni iniziali doveva diventare un appuntamento mensile, ma che sembra essere stata rapidamente archiviata; l’aumento spropositato, poi ridimensionato a causa della sollevazione dell’utenza, delle tariffe mensa; i mancati ristori Covid promessi dopo le chiusure obbligatorie».

«Per il resto, tutto tace – continuano le due esponenti di minoranza –. Attendono ancora di essere asfaltate e illuminate molte strade del centro abitato, di essere sistemati i tratti di marciapiedi in settori nevralgici del paese come a piazza Santa Maria in prossimità delle scuole, e non si intravvedono all’orizzonte soluzioni per il centro storico sempre più vuoto. Nelle campagne, molte strade rurali sono impraticabili e sono ancora in stato di abbandono l’oliveto, l’orto botanico e la casa di Budurrai». A Lanaitho i bandi definitivi per la gestione della valle «sono caduti nel dimenticatoio, e si è preferito procedere con il consueto bando di emergenza di un anno. Non pervenuto il ponte alternativo a quello di Papaloppe, in corso di gestazione da anni. Il Piano urbanistico è ancora quello adottato nel 2005, e nessuna procedura è stata iniziata per l’obbligatorio adeguamento al Ppr e alle nuove normative, una trascuratezza che sta fortemente rallentando l’edilizia del paese. Tutto questo, con una pianta organica del Comune sempre più ridotta all’osso», dicono Salis e Maricosu che elencano altre inadempienze. (n.mugg.)

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