Bortigali valorizza i suoi beni culturali

Il progetto di trascrizione del registro amministrativo di Santa Maria’e Sauccu

BORTIGALI. Proseguono le iniziative dell’amministrazione comunale di Bortigali nel campo della valorizzazione turistica e recupero del patrimonio culturale del paese. Dopo le pubblicazioni, le visite guidate, le ricerche eseguite negli corso degli ultimi anni ecco che arriva la trascrizione del registro amministrativo legato alla chiesa campestre che si trova nel villaggio montano di Santa Maria ’e Sauccu. La giunta municipale, presieduta dal sindaco Francesco Caggiari, ha approvato nelle scorse settimane il progetto inerente la trascrizione da manoscritto in lingua sarda a dattiloscritto, del secondo Registro dell’Opera di Santa Maria de Sauccu, nel quale sono raccolti tutti i dati dell’amministrazione della chiesa nel periodo che va dal 1691 al 1796.

Il volume, composto da 250 pagine manoscritte, è custodito presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli di Bortigali.

Il servizio di trascrizione del registro amministrativo 1691-1796 dovrà essere garantito da personale esterno dotato di idonea professionalità.

«La comunità bortigalese è particolarmente fedele a Santa Maria ’e Sauccu ed ai relativi festeggiamenti e rituali religiosi. L’esistenza della chiesa è documentata per la prima volta nella bolla del 16 settembre del 1122 di Callisto II in quanto possedimento dell'Ordine dei Benedettini di Monte Cassino in Sardegna – si legge nella delibera adottata dalla giunta comunale – accanto alla chiesa sorgeva con probabilità il monastero dove alloggiavano i monaci, secondo la tipologia ricorrente dell’insediamento benedettino in Sardegna. L’ultimo documento in cui la chiesa è attestata come proprietà benedettina è una bolla di Sisto IV del 23 dicembre 1474. La successiva documentazione – si legge ancora – relativa al santuario risale al XVII secolo ed è costituita dal Libru de sa ecclesia de Santa Maria de Sauccu, che raccoglie 131 documenti relativi all’amministrazione della chiesa tra il 1606 e il 1691. Il documento è stato trascritto e pubblicato nel 2003 per volere del Comune di Bortigali e della Pro loco con la collaborazione dell’associazione culturale “Passato e Presente” di Bolotana».

Per eseguire la trascrizione del registro amministrativo sono state stanziate risorse pari a tremila euro. Fondi reperiti tra le maglie del bilancio comunale.

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