Sindaco e opposizione litigano sui rimborsi regionali per l’alluvione

SINISCOLA. Scontro in consiglio sui fondi assegnati ai comuni per l’alluvione del novembre scorso. I consiglieri di minoranza Anna Grazia Pau e Lorenzo Pau del gruppo “La Siniscola che vorrei”...

SINISCOLA. Scontro in consiglio sui fondi assegnati ai comuni per l’alluvione del novembre scorso. I consiglieri di minoranza Anna Grazia Pau e Lorenzo Pau del gruppo “La Siniscola che vorrei” chiedono al sindaco come mai il capoluogo baroniese sia rimasto escluso dall’elenco dei 33 comuni che hanno ottenuto i soldi dalla Regione per il ripristino del territorio dissestato dalle abbondanti piogge a carattere alluvionale. «Premesso che era il mese di novembre 2021 quando una bomba d'acqua provocò allagamenti nelle case e nelle strade sia a Siniscola che a Posada e l'emergenza venne gestita dalla prefettura di Nuoro in stretto raccordo con il comandante dei vigili del fuoco», dicono i due consiglieri, «che dieci automobilisti rimasti intrappolati furono tratti in salvo dai pompieri e diverse persone anziane che vivono nei piani bassi delle abitazioni a La Caletta, furono fatte sgomberare a seguito degli allagamenti con alcuni di loro costretti a lasciare le loro case in via precauzionale. A Posada invece a causa delle abbondanti piogge fu chiuso un tratto della strada 125 Orientale Sarda. Oggi leggiamo sulla stampa – spiegano Anna Grazia e Lorenzo Pau – che la giunta regionale trova i fondi per 33 comuni alluvionati tra cui Posada e non invece per Siniscola e la domanda sorge spontanea: Come mai non sono stati stanziati fondi per il comune di Siniscola? Cosa ha fatto il Sindaco per gestire l'emergenza dei propri concittadini e cosa non ha fatto per far sì che Siniscola non rientrasse tra i comuni beneficiari dei fondi stanziati dalla Regione».

Pronta la replica del sindaco Gianluigi Farris: «Quanto affermato dai due consiglieri non corrisponde al vero – dice il primo cittadino – perché il nostro comune ha già ricevuto un rimborso per le spese affrontate subito dopo l’alluvione per un importo pari a 54mila euro. Il paradosso – prosegue il sindaco – è che in emergenza i lavori devono essere effettuati e completati in tempi brevi, cosa che il nostro Comune a differenza di altri fa in tempi molto brevi. La differenza è che altri comuni che dichiarano danni a seguito di calamità naturali non riescono a spendere nell’immediato e lo fanno dopo mesi. Pertanto la rendicontazione di quanto abbiamo speso dopo l’alluvione di novembre è stata già trasmessa e rimborsata dalla Regione mentre dalla prossima settimana, inizieranno i lavori per ripristinare tutte le strade danneggiate. Concludo dicendo e non per presunzione, che gli uffici della Region affermano che in queste situazioni di emergenza, siamo tra i comuni più efficienti grazie all'ottimo lavoro dei nostri uffici».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes