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Biblioteca Satta e università: Soddu e Regione devono dialogare
NUORO. Il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia chiede un intervento risolutivo per rilanciare l’università nuorese e la biblioteca “Satta”. «Il presidente della Regione e il sindaco di...
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NUORO. Il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia chiede un intervento risolutivo per rilanciare l’università nuorese e la biblioteca “Satta”. «Il presidente della Regione e il sindaco di Nuoro devono avviare un dialogo serio e indirizzato a risolvere la situazione», afferma la vice coordinatrice Katia Succu. Le critiche di Fratelli d’Italia s’incentrano sul blocco dell’attività di UniNuoro e le incertezze operative della “Satta”. Per le due istituzioni la Regione ha approvato la norma che cancella i consorzi, da tempo commissariati, e li sostituisce le fondazioni. Scelta che il Comune non ha tuttavia condiviso, perché ne viene spostato il governo dal territorio a Cagliari.
«Il 28 giugno 2021, a seguito di un incontro tra l’università di Cagliari, il Comune di Nuoro e il Consorzio UniNuoro – continua la vice coordinatrice, Succu – veniva lanciato il messaggio di un rafforzamento del polo universitario della Sardegna centrale. Una sfida allettante. A distanza di sei mesi, invece, per i giochi di potere, l’università è chiusa». Fratelli d’Italia indica la via risolutiva: «C’è una legge della Regione, votata all’unanimità – ricorda Succu – che indica il percorso da seguire. Il sindaco non ci sta. Con le carte bollate si cancella la possibilità a un territorio di poter accedere all’istruzione superiore».
Tracciata la linea, il partito della destra cittadina non lesina critiche all’uno e l’altro contendente, sui consorzi e dintorni. Succu: «Se la Regione si mostra molto poco attenta alle esigenze della provincia di Nuoro e al suo sviluppo legato alla cultura e all'istruzione, non possiamo non evidenziare il fallimento del sindaco Soddu. Università, biblioteca “Satta”, il vecchio mulino Guiso Gallisay: una lunga serie di promesse finite nel nulla». Prima dell’affondo conclusivo: «Se la strategia aggressiva del sindaco doveva portare a un rilancio delle istituzioni culturali, il risultato è totalmente negativo». (f.p.)
«Il 28 giugno 2021, a seguito di un incontro tra l’università di Cagliari, il Comune di Nuoro e il Consorzio UniNuoro – continua la vice coordinatrice, Succu – veniva lanciato il messaggio di un rafforzamento del polo universitario della Sardegna centrale. Una sfida allettante. A distanza di sei mesi, invece, per i giochi di potere, l’università è chiusa». Fratelli d’Italia indica la via risolutiva: «C’è una legge della Regione, votata all’unanimità – ricorda Succu – che indica il percorso da seguire. Il sindaco non ci sta. Con le carte bollate si cancella la possibilità a un territorio di poter accedere all’istruzione superiore».
Tracciata la linea, il partito della destra cittadina non lesina critiche all’uno e l’altro contendente, sui consorzi e dintorni. Succu: «Se la Regione si mostra molto poco attenta alle esigenze della provincia di Nuoro e al suo sviluppo legato alla cultura e all'istruzione, non possiamo non evidenziare il fallimento del sindaco Soddu. Università, biblioteca “Satta”, il vecchio mulino Guiso Gallisay: una lunga serie di promesse finite nel nulla». Prima dell’affondo conclusivo: «Se la strategia aggressiva del sindaco doveva portare a un rilancio delle istituzioni culturali, il risultato è totalmente negativo». (f.p.)
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