Gaming disorder: internet diventa una vera malattia
La pandemia ha rafforzato anche una “nuova” dipendenza: quella da internet. Se per alcune attività come la didattica a distanza, avere una connessione era fondamentale per seguire le lezioni, in...
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La pandemia ha rafforzato anche una “nuova” dipendenza: quella da internet. Se per alcune attività come la didattica a distanza, avere una connessione era fondamentale per seguire le lezioni, in molte altre situazioni, specialmente tra i giovani under 25, essere perennemente collegati ad un pc o ad uno smartphone, ha generato l’isolamento sociale. In parallelo a questo fenomeno si sta facendo strada da alcuni anni il cosiddetto gaming disorder: la dipendenza dai videogame.
L’uso eccessivo di videogiochi è un fenomeno molto frequente, soprattutto negli adolescenti. Tuttavia, passare del tempo a giocare non è condizione sufficiente per individuare un malessere clinico o una condizione psichiatrica. Solo una parte dei giocatori eccessivi mostra anche sintomi che aprono alla possibilità di diagnosticare una dipendenza. online. La dipendenza da videogame è entrata ufficialmente a far parte delle patologie più importanti. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha infatti inserito l’uso compulsivo dei videogiochi nella bozza dell’undicesima edizione della Icd, la classificazione internazionale delle patologie, e lo ha definito come «una serie di comportamenti persistenti o ricorrenti che prendono il sopravvento sugli altri interessi della vita». Il gaming disorder è nella sezione dei disturbi del comportamento legati alle dipendenze, riconoscendolo come una vera malattia. (s.v.)
L’uso eccessivo di videogiochi è un fenomeno molto frequente, soprattutto negli adolescenti. Tuttavia, passare del tempo a giocare non è condizione sufficiente per individuare un malessere clinico o una condizione psichiatrica. Solo una parte dei giocatori eccessivi mostra anche sintomi che aprono alla possibilità di diagnosticare una dipendenza. online. La dipendenza da videogame è entrata ufficialmente a far parte delle patologie più importanti. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha infatti inserito l’uso compulsivo dei videogiochi nella bozza dell’undicesima edizione della Icd, la classificazione internazionale delle patologie, e lo ha definito come «una serie di comportamenti persistenti o ricorrenti che prendono il sopravvento sugli altri interessi della vita». Il gaming disorder è nella sezione dei disturbi del comportamento legati alle dipendenze, riconoscendolo come una vera malattia. (s.v.)
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