Restauro per la chiesa di Sant’Erasmo
Jerzu. Regione e Cei stanziano 300mila euro per consolidare navate e abside
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JERZU. Recupero e restauro della chiesa parrocchiale di Sant’Erasmo: l’amministrazione comunale del paese del Cannonau annuncia che è in corso la gara per l’affidamento dei lavori. «Un iter complesso, durato circa 24 mesi – afferma il sindaco jerzese Carlo Lai – che grazie a un finanziamento di 300mila euro, per 150mila a carico della Regione e per la stessa cifra a carico della Conferenza episcopale italiana (Cei), ci permetterà di restituire a Jerzu la chiesa parrocchiale in tutta la sua bellezza. L’aggiudicazione avverrà entro il mese in corso. Mentre l’inizio dei lavori è pianificato per aprile. I lavori dureranno circa sei mesi».
All’interno della chiesa parrocchiale di Sant’Erasmo gli interventi riguarderanno il rinforzo della volta e dell’arco del presbiterio; il consolidamento dell’abside; il rinforzo delle tre volte e dei tre archi della navata centrale; il rinforzo della volta della navata laterale; il risanamento, ovunque, dell’umidità di risalita; l’impiego dei nuovi intonaci traspiranti. «Ancora – prosegue il primo cittadino – la tinteggiatura completa dell’interno;l a sostituzione della pavimentazione interna nelle parti compromesse;la levigatura e lucidatura di tutta la pavimentazione». Mentre all’esterno i lavori riguarderanno la pulitura del basamento in pietra; la pulitura degli elementi in ferro; il consolidamento delle lesioni interne del campanile; la revisione delle facciate del campanile; il consolidamento delle lesioni delle facciate; la revisione con risanamento delle facciate e tinteggiatura finale del prospetto principale e di quelli laterali.«Come ricostruito magistralmente dall’autore Tonino Serra in “Jerzu la gente, i luoghi, la memoria” – fa rilevare il primo cittadino del centro dell’area della vallata del Pardu – l’allora chiesa di sant’Elmo (altro nome di sant'Erasmo di Formia, vescovo e martire, patrono di Jerzu) venne edificata molto prima, forse anche uno o due secoli, non ci sono fonti precise, del 1600»
Il capo dell’esecutivo comunale conclude con una considerazione. «La nostra è una chiesa bellissima, ma lo stato in cui versa attualmente è sotto gli occhi di tutti. L’intervento di recupero e restauro non poteva più essere rimandato e, nonostante fossimo consci sin dall’inizio di quanto complesso e tortuoso potesse essere l’iter, siamo certi che alla fine dei lavori saremo tutti quanti persuasi che ne sarà valsa la pena». (l.cu.)
All’interno della chiesa parrocchiale di Sant’Erasmo gli interventi riguarderanno il rinforzo della volta e dell’arco del presbiterio; il consolidamento dell’abside; il rinforzo delle tre volte e dei tre archi della navata centrale; il rinforzo della volta della navata laterale; il risanamento, ovunque, dell’umidità di risalita; l’impiego dei nuovi intonaci traspiranti. «Ancora – prosegue il primo cittadino – la tinteggiatura completa dell’interno;l a sostituzione della pavimentazione interna nelle parti compromesse;la levigatura e lucidatura di tutta la pavimentazione». Mentre all’esterno i lavori riguarderanno la pulitura del basamento in pietra; la pulitura degli elementi in ferro; il consolidamento delle lesioni interne del campanile; la revisione delle facciate del campanile; il consolidamento delle lesioni delle facciate; la revisione con risanamento delle facciate e tinteggiatura finale del prospetto principale e di quelli laterali.«Come ricostruito magistralmente dall’autore Tonino Serra in “Jerzu la gente, i luoghi, la memoria” – fa rilevare il primo cittadino del centro dell’area della vallata del Pardu – l’allora chiesa di sant’Elmo (altro nome di sant'Erasmo di Formia, vescovo e martire, patrono di Jerzu) venne edificata molto prima, forse anche uno o due secoli, non ci sono fonti precise, del 1600»
Il capo dell’esecutivo comunale conclude con una considerazione. «La nostra è una chiesa bellissima, ma lo stato in cui versa attualmente è sotto gli occhi di tutti. L’intervento di recupero e restauro non poteva più essere rimandato e, nonostante fossimo consci sin dall’inizio di quanto complesso e tortuoso potesse essere l’iter, siamo certi che alla fine dei lavori saremo tutti quanti persuasi che ne sarà valsa la pena». (l.cu.)
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