Nuovo spazio verde nell’area dei Cappuccini

Il Comune di Bosa approva e finanzia un progetto di riqualificazione tra le vie Lamarmora e Garibaldi

BOSA. Rasi al suolo i ruderi del nucleo di prefabbricati che ospitava il dismesso asilo nido e dell’ex ufficio di collocamento, nell’area di proprietà comunale tra via Lamarmora e via Garibaldi troverà posto uno spazio verde da dedicare alla socializzazione, che riqualificherà la zona a due passi dal colle dei Cappuccini. Questo in sintesi il progetto che presto passerà da idea sulla carta a realtà, presentato dagli assessori ai lavori pubblici Federico Ledda e ai parchi pubblici Maura Marongiu, dopo l’avvio della fase di appalto dei lavori.

L’iter per mettere in sicurezza e riqualificare questa area degradata di Bosa inizia nel 2020, con la partecipazione ad un bando del ministero degli Interni per l’assegnazione di fondi da utilizzare nella progettazione di interventi di messa in sicurezza nelle are comunali. Ai 40.600 euro destinati alla fase progettuale nel 2021 seguì un altro ben più corposo contributo di 480.000 euro da utilizzare per dare concreto corpo all’idea messa in campo. In totale quindi per l’area tra via Garibaldi e via Lamarmora l’amministrazione cittadina ha incassato oltre 531.000 euro, il conto finale. A dicembre di quest’anno è stato approvato quindi il progetto definitivo esecutivo e nei giorni scorsi è stata avviata la fase di appalto. «Per realizzare un insieme di opere certamente utili anche alla valorizzazione ambientale di questo spazio urbano, come al rafforzamento delle condizioni di fruibilità del sito, dove sarà realizzata un’area verde attrezzata per la collettività», spiega l’assessore Ledda.

Nel concreto saranno smantellati i prefabbricati dell’ex scuola materna De Amicis e demolito quello in muratura del vecchio ufficio di collocamento. Una operazione che permetterà di liberare l’area su cui si affaccia la casa di riposo e numerose abitazioni di via Lamarmora dalla ingombrante e inutile presenza di questi manufatti, ormai diventati ruderi cadenti. Nello spazio ricavato «saranno realizzati due spazi verdi, con alberi ed essenze locali, una superficie in gomma attrezzata con giochi inclusivi per i più piccoli ed infine un’area multifunzionale». Il progetto si inquadra quindi «in un’ottica di innovazione volta all’inclusione sociale e ad un uso didattico dello spazio pubblico. In una zona centrale e quindi facilmente raggiungibile da tutti», spiega l’assessora Marongiu. Il nuovo parco faciliterà quindi l’integrazione fra gli anziani e le più giovani generazioni, con la possibilità di ospitare, nei tempi e modi purtroppo segnati anche dalla pandemia, diversi progetti di inclusione, concludono i due amministratori.

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