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Riaprono le scuole ma non la mensa

Riaprono le scuole ma non la mensa

Ordinanza del sindaco di Macomer dove oggi sarà vaccinata la fascia 5-11 anni

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MACOMER. Da lunedì 17 gennaio riprenderanno le lezioni in presenza, ma verrà sospeso il servizio mensa per i bimbi delle scuole dell’infanzia e per gli alunni degli istituti comprensivi. Il provvedimento deciso dal sindaco, Antonio Succu, sarà valido fino a sabato 22 compreso. «L’ordinanza prevede lo svolgimento delle attività didattiche non oltre le 13.30 – precisa il primo cittadino –. Superato quell’orario, l’utilizzo dei locali sarà consentito solo al personale docente, non docente e tecnico in servizio». Dunque, dopo dieci giorni di didattica a distanza si ritorna in classe sebbene sia stato necessario adottare un’ulteriore misura per la prevenzione del contagio da Covid-19.

«Abbiamo ritenuto opportuno interrompere la somministrazione dei pasti per una settimana – spiega Succu – sulla base del fatto che le scuole dell’infanzia dell’I.C. “G.Caria” e del “Binna-Dalmasso”, insieme a quella della Madonna di Bonaria, sono frequentate da più di 180 alunni. Poi, non potevamo non tenere in debito conto che nelle mense di questi istituti, compresa la primaria di Santa Maria, non si adoperano le mascherine a protezione delle vie respiratorie e che gli alunni fino al compimento dei 5 anni di età non possono essere vaccinati. Da qui la decisione di evitare i raggruppamenti di classi differenti nei refettori. In questa fase così delicata è d’obbligo ridurre i contatti tra gli allievi e arginare la problematica delle cosiddette “bolle” di protezione dal coronavirus nelle scuole, specie nei locali dove si consumano i pasti».

Intanto stamattina, a partire dalle 9, prende avvio la campagna di immunizzazione rivolta ai bambini tra i 5 e gli 11 anni. Si comincia con la somministrazione della prima dose nella secondaria di primo grado di via Ariosto e la primaria di via Roma. Il 22 gennaio sarà la volta delle elementari di Santa Maria e della scuola dell’infanzia di Sa Corte. I richiami sono previsti per il 6 e il 13 febbraio. Il 23 gennaio toccherà ai bimbi della primaria di Sindia e il 29 agli alunni del “Binna-Dalmasso” di Macomer. Domenica 30 sarà la volta dei bambini della sede staccata del “G.Caria” di Borore. «Siamo pronti ad accogliere i nostri allievi- fa sapere il dirigente, Sergio Masia-». Una settantina quelli che faranno l’iniezione. L’invito di medici, amministratori locali e presidi continua a essere sempre lo stesso: «Fidatevi della scienza e degli scienziati. I vaccini sono l’unico strumento capace di proteggerci dagli effetti devastanti del virus. Non abbiate timore». (a.p.)



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