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Nuoro

Anestesista salva le sorti del Pronto soccorso

di Giusy Ferreli
Anestesista salva le sorti del Pronto soccorso

Lanusei, il reparto del Nostra Signora della Mercede ha rischiato la chiusura L’Assl ha trasferito l’unico medico che sul territorio si occupa di cure domiciliari

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LANUSEI. Il Pronto soccorso dell’ospedale di Lanusei è sull’orlo della chiusura? La direzione della Assl Ogliastra, in mancanza dei rinforzi promessi dagli altri poli sanitari, rimedia trasferendo l’unico anestesista, che sul territorio si occupa di terapia del dolore, cure domiciliare e cure palliative, in prima linea al Nostra Signora della Mercede.

Lo stesso specialista, che ha accettato l’incarico di responsabile del servizio, ora dovrà letteralmente sdoppiarsi per continuare a seguire i suoi pazienti.

La decisione è stata presa dopo l’assenza (giustificata) della facente funzioni e dopo il parere richiesto dai vertici Asl sia al sindacato degli anestesisti sia alla Simeu (società scientifica di medicina e chirurgia d’urgenza) che ha ricompreso nella denominazione molto ampia di servizio sanitario di emergenza ed urgenza anche la specialità non equipollente di anestesia.

«In questa situazione complessa – ha commentato il neo direttore generale dell’azienda sanitaria, Luigi Cugia – occorre un’assunzione collettiva di responsabilità. Questo è quanto mi aspetto dai medici. Senza la disponibilità del dottor Sinatra il pronto soccorso sarebbe stato a rischio» ha sottolineato ancora il direttore generale che domani mattina si presenterà al cospetto dei sindaci ogliastrini riuniti in conferenza sociosanitaria in modalità mista, a partire da mezzogiorno nella sala consiliare di Lanusei.

Nel corso dell’assemblea, convocata dal presidente e sindaco di Lanusei Davide Burchi, si discuterà non solo dell’ospedale di Lanusei, che dopo aver registrato la chiuso del Punto nascita, della Pediatria e della Cardiologia rischiava di perdere anche il Pronto soccorso ma anche della situazione dei servizi sanitari territoriali e dell’evoluzione del Covid-19.

Pediatria e punto nascita, in mancanza dei rinforzi promessi dall’ospedale Brotzu, rimarranno chiusi fino al 20 gennaio, mentre il prossimo 15 febbraio dovrebbe arrivare un nuovo cardiologo a ripristinare l’operatività del reparto.

Tempi che il sindaco di Lanusei, e non solo lui, ha definito inaccettabili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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