Una statua made in Orosei ricorda la tragedia di Rigopiano
OROSEI. A cinque anni dalla tragedia di Rigopiano (18 gennaio 2017), sembra finalmente la volta buona per dare il via al Giardino della memoria che vuole ricordare le 29 vittime che si trovavano all’i...
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OROSEI. A cinque anni dalla tragedia di Rigopiano (18 gennaio 2017), sembra finalmente la volta buona per dare il via al Giardino della memoria che vuole ricordare le 29 vittime che si trovavano all’interno dell’albergo travolto da una valanga di neve. Ad assicurarlo, l’altro ieri, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Una notizia attesa da tempo dagli iscritti all’associazione socio-culturale di musica di Orosei presieduta da Toni Diana che da anni aspettano la collocazione di una statua e dei 29 cippi commemorativi realizzati in marmo locale donati alla comunità abruzzese. La statua che raffigura una Madonna a grandezza naturale, si trova per il momento imballata assieme ai cubi e due stele in un magazzino alle porte di Loreto, in attesa che la Regione dia il via libera al posizionamento dell’opera (scolpita dall’artista oroseino Mario Mula) all’ingresso dell’hotel Rigopiano, nella struttura turistica devastata dalla valanga di neve e fango. Pronta anche la targa ricordo che sarà presto inviata da Orosei per apporla sul piedistallo della Madonna di Fatima donata dall’associazione culturale oroseina, comunità e attività commerciali di Orosei e Sos Alinos oltre che dal distretto dei marmi, Comune e Istituto regionale etnografico. Toni Diana assieme a Marco Murru e Paolo Burrai, a nome dell’associazione invieranno oggi a Rigopiano un mazzo di fiori per ricordare le vittime con la speranza che le promesse per creare il parco degli Angeli, vengano finalmente mantenute. «Speriamo che la situazione si sblocchi al più presto» dice Diana che con l’associazione tre anni fa aveva ricevuto in paese una delegazione di Rigopiano per portarla sul luogo di estrazione del blocco di marmo da cui Mario Mula ha poi scolpito la statua della Madonna Assieme alla statua erano stati inviati in Abruzzo anche 29 cubi in marmo a simboleggiare le vittime della tragedia e la pavimentazione del giardino che dovrebbe diventare presto il luogo della memoria. (s.s.)
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