Macomer, il Covid entra in caserma: 80 casi alla Bechi Luserna

Positivi i militari del Genio guastatori nella struttura che dà lavoro a 400 persone. Nella cittadina contagi vicini alle 400 unità, il sindaco Succu invitata alla prudenza

MACOMER. Cresce la preoccupazione a Macomer per l'impennata dei numeri Covid. Agli oltre trecento casi di positività che sono stati accertati in questi giorni in città si aggiungono ora anche 80 militari del quinto Reggimento Genio Guastatori di stanza nella caserma Bechi Luserna dove complessivamente lavorano circa 400 persone. In pratica un quinto del personale è stato contagiato dal virus. I militari positivi stanno tutti bene e non manifestano sintomi preoccupanti, molto probabilmente perché tutti vaccinati. Si trovano in isolamento fiduciario. Alcuni militari, quelli della Penisola che non possono fare rientro a casa, osservano la quarantena nella stessa caserma di Viale Gramsci.

Negli ultimi giorni a Macomer i contagi sono aumentati in maniera esponenziale e il sindaco, che segue con attenzione l'evolversi della situazione, invita i cittadini al rispetto delle regole e a tenere comportamenti prudenti. «Cari concittadini – scrive Antonio Succu – dall’osservazione odierna dei dati della piattaforma regionale Sardegna Salute si rilevano 317 positivi al Covid-19 di cui 294 in isolamento e 23 positivi a lungo termine. Si segnalano 3 ricoverati presso delle strutture ospedaliere. L’Usca di Macomer ha ribadito che rimane attivo l’indirizzo e-mail esiticovid.nuoro@atssardegna.it per tutti i cittadini che hanno difficoltà ad avere l’esito del test molecolare».

Gli uffici comunali di protezione civile hanno, inoltre, analizzato i dati dei positivi pervenuti dalla piattaforma, dai quali è possibile una disamina per fasce di età: si contano infatti 19 soggetti positivi nella fascia di età fino ai 12 anni, 38 nella fascia 13/19 anni, 47 nella fascia 20/26, 146 nella fascia 27/60, 28 nella fascia 61/90 e nessun caso di positività tra gli over 90. «Sentita l’Usca e alcuni medici di famiglia, si conferma che i casi clinicamente significativi e/o gravi si registrano fra i soggetti non vaccinati, che fortunatamente risultano in numero sempre minore – aggiunge il sindaco di Macomer –. Nei soggetti vaccinati la positività al virus risulta talvolta asintomatica oppure con sintomi similinfluenzali, tutto sommato nella maggior parte dei casi lievi, che vengono trattati a domicilio secondo le indicazioni del medico curante. La variante Omicron risulta caratterizzata da un elevato grado di trasmissibilità, per cui è più che mai opportuno non abbassare la guardia e rispettare rigorosamente le regole, poiché con una velocità di circolazione virale così straordinaria è diventato molto facile per ognuno di noi contrarre l’infezione».

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