nuovo incarico
Peppino Paffi nominato direttore sanitario della Asl
di Alessandro Mele
NUORO. Continuano a riempirsi le caselle dei nuovi vertici dell’Asl di Nuoro: il nuovo direttore sanitario è Peppino Paffi, primario del reparto di Anestesia e rianimazione dell’ospedale San...
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NUORO. Continuano a riempirsi le caselle dei nuovi vertici dell’Asl di Nuoro: il nuovo direttore sanitario è Peppino Paffi, primario del reparto di Anestesia e rianimazione dell’ospedale San Francesco. Lo ha nominato, ieri mattina, il neo direttore generale Paolo Cannas: «La scelta è ricaduta sull’esperienza professionale maturata in azienda – afferma il manager –. Non solo, deriva anche dal fatto che Peppino Paffi sia uno stimato professionista che ha dimostrato una visione moderna di come gestire la sanità. Pertanto il suo apporto, in questa fase, sarà sicuramente utile per il rilancio della sanità del Nuorese». Classe 1964, originario di Mamoiada, il dottor Paffi vanta una lunga esperienza nella sanità nuorese, avendo iniziato la sua attività professionale nel 1998, proprio nell’allora servizio Anestesia dell’ospedale barbaricino. Da anni è anche impegnato sul fronte sociale, come volontario. «Sono onorato di poter ricoprire questo importante incarico – ha commentato a caldo Peppino Paffi –. Voglio, prima di tutto, ringraziare il direttore generale Paolo Cannas per la fiducia che ha riposto in me. Naturalmente non posso non sentire tutte le responsabilità che comporta l’inizio di questo cammino. Un lavoro – prosegue – che deve porsi tra i principali obiettivi, quello di riportare la sanità nuorese ai livelli di eccellenza che le competono. Restituire una sanità di qualità al nostro territorio è chiaramente un dovere, proprio per questo tutte le nostre energie saranno indirizzate alle strutture ospedaliere guardando alle esigenze di tutti. È un grande impegno, quello richiesto, ma sono sicuro che tutti insieme potremo raggiungere i traguardi prefissati». I primi passi da compiere come direttore sanitario: «Intanto capire quali sono le reali criticità – afferma il medico – e come risolverle utilizzando appieno le professionalità presenti in azienda, creando una squadra coesa. Si deve necessariamente ripartire anche dalle grandi potenzialità tecnologiche e sanitarie che offre l’ospedale San Francesco».
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