Siniscola, all’istituto agrario nasce lo yogurt alla pompia

Gli studenti al lavoro con l’aiuto di un esperto consulente lattiero caseario. Due tradizioni locali in un prodotto realizzato con tecniche modernissime 

SINISCOLA. Unire due tradizioni locali per proporre nel mercato un prodotto speciale. La scommessa è lanciata e, con le nuove trasformazioni, l'istituto agrario di Siniscola punta a lasciare il segno. Con l'ausilio del consulente lattiero caseario Bastianino Piredda, i ragazzi della struttura scolastica di San Narciso (facente parte dell'Istituto Pira diretto dal docente Sebastiano Lai) hanno animato il secondo di sei incontri previsti in questo prima fase dell'anno producendo lo yogurt alla pompia. La sessione di trasformazione (anticipata dalla canditura dell'agrume locale il giorno prima e con il confezionamento realizzatosi ieri) si è svolta nel locale di San Narciso adibito a mini caseificio nel pomeriggio di venerdì. «Con questa macchina - ha spiegato il tecnico di laboratorio Piercarlo Ferralis - abbiamo la possibilità di produrre 700 yogurt e 700 dessert da 90 litri di latte». Il macchinario utilizzato, da un anno ormai presente a San Narciso, consente di produrre senza emissioni di Co2 in quanto per l'intero ciclo è necessaria la sola corrente elettrica (e non la combustione di gas). La sessione di trasformazione svoltasi venerdì pomeriggio è stata anticipata, sempre in presenza di Piredda, da un primo incontro teorico per fornire a ragazzi e docenti le necessarie basi per la conoscenza e la gestione del processo produttivo. Piredda, come consulente lattiero caseario, vanta un'esperienza pluriventennale in collaborazione con diversi caseifici della Sardegna, della Corsica, delle penisola e all'estero. Tra le sue linee di produzione il Grananglona di Nulvi ovino, il Misto Blue di Tertenia ovino e caprino con il più alto valore nutraceutico sul mercato, i Bìsine e Maimone di Olzai. La scommessa della diversificazione (noti anche i suoi formaggi a caglio vegetale) arriva quindi a Siniscola per unire il latte locale dei fratelli Carta e la pompia che gli stessi ragazzi dell'agrario coltivano. Tra i nuovi incontri da segnalare quello di domani, con la realizzazione della pasta filata, e quello di mercoledì, incentrato sul semicotto. Radicato nel territorio sin dal 1962, l'Ipsar di San Narciso rappresenta da diverso tempo un punto di riferimento nell'istruzione agraria della provincia. Ora, in vista dell'anno scolastico 2022/23, la squadra composta da docenti e tecnici scommette proprio su questi tesori per rilanciare insieme economia e territorio. Recentemente sono state prelevate ventotto marze dai pompieti antichi di Siniscola per essere trapiantate nei portainnesti della scuola. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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