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Nuoro

«Pista ciclabile pronta ad aprile»

«Pista ciclabile pronta ad aprile»

L’assessore Beccu: nonostante la variante di viale Repubblica, nessun rallentamento nei lavori

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NUORO. La giunta comunale esaminerà tra breve la variante per il tratto della pista ciclabile lungo il viale Repubblica. L’arteria non transiterà più all’interno, ma all’esterno del muro dell’ospedale Zonchello, per il cui passaggio non c’è più il benestare dell’azienda sanitaria Ats. Il cambiamento non causerà tuttavia ulteriori ritardi nella costruzione dell’infrastruttura. Le rassicurazioni arrivano dall’assessore dei Lavori pubblici, e vice sindaco, Fabrizio Beccu: «La realizzazione dell’opera – dichiara – contiamo si possa concludere entro la prima parte di aprile». L’esponente della giunta guidata da Andrea Soddu smentisce le voci di un rallentamento dell’attività nei cantieri: «I tempi – rimarca – sono quelli usuali o tecnici del settore edile. Le soste sono contemplate e parte integrante dei contratti di categoria, che prevedono delle giornate d’intervallo nell’attività, per consentire agli operai di recuperare forze ed energie». Una tra le soste ha coinciso con le festività di fine anno.

La ripresa dal viale della Costituzione. La strada è la porzione centrale della pista, concepita ad anello, con inizio in viale Sardegna e chiusura in via Ragazzi del 99, dopo il transito in viale Repubblica. Per il momento l’unico intoppo è stato proprio il passaggio tra lo stadio Quadrivio e le mura dello Zonchello. L’Ats, l’Azienda per la tutela della salute, ha dapprima dato il benestare, ma poi, con un provvedimento analogo e contrario, l’ha negato: «Prima d’iniziare i lavori avevamo ottenuto tutti i parerei necessari – racconta Beccu – per fare transitare la porzione della pista di viale Repubblica all’interno del parco. Poi l’anno scorso l’azienda ha cambiato la sua decisione – aggiunge – dopo avere scoperto una norma tra i propri regolamenti che impedisce l’utilizzo delle aree per chi non è addetto allo svolgimento di attività socio sanitaria». Il permesso iniziale era basato su un comodato d’uso, che l’amministrazione municipale aveva richiesto fosse di trent’anni. La soluzione primordiale avrebbe consentito di evitare di restringere la carreggiata del viale, che mette in collegamento la parte centrale della città con alcune delle aree periferiche e gli snodi stradali che si aprono al territorio. «A quel punto non c’erano alternative – spiega ancora il vice-sindaco – alla predisposizione di una variante al progetto. Il rischio era, infatti, il blocco dell’opera e la certezza di andare incontro a un contenzioso con l’impresa, che avrebbe avuto tutte le ragioni per spuntarla nel giudizio». Due pericoli evitati e avanti tutta per realizzare l’infrastruttura, che l’amministrazione civica ha inserito tra gli interventi del piano delle periferie. La pista è un anello di 1800 metri. È costituita da due corridoi paralleli, per i due sensi di marcia, che corrono tra il marciapiedi e la carreggiata stradale. Il costo complessivo è di un milione e 800mila euro. Cosicché si andrà a spendere 100mila euro ogni 100 metri di pista. L’infrastruttura è pensata certo soprattutto per quella che sarà la Nuoro del futuro. Destinata a cambiare connotati anche riguardo ai trasporti, da affidare alla mobilità leggera e alle auto elettriche, almeno in una porzione di quanto oggi è invece appannaggio dei mezzi di trasporto tradizionali. (f.p.)

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