La Nuova Sardegna

Nuoro

Medicina di base nel caos a Dorgali

di Nino Muggianu
Medicina di base nel caos a Dorgali

La sindaca Angela Testone chiama in causa l’Asl di Nuoro «Situazione ormai insostenibile». Ancora chiusa la dialisi

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DORGALI. A Dorgali e Cala Gonone è allarme medici di base. La situazione è delicatissima, di continuo i cittadini si rivolgono alla sindaca per chiedere spiegazioni sulle difficoltà che si incontrano per avere un appuntamento per una visita. Situazione complicata in quanto i sanitari, quelli che sono rimasti e che sono realmente in attività e non solo sulla carta , sono allo stremo delle forze per lo stress causato dalla mole di lavoro. Anche di questo si è parlato in un incontro pubblico nell’aula consiliare voluto dalla sindaca per parlare della situazione sanitaria. Altro argomento toccato è stata la chiusura , che era stata annunciata come temporanea, del centro dialisi, invece la struttura realizzata con i soldi dei cittadini di Dorgali è ancora chiusa costringendo i nefropatici del paese a lunghi e stressanti viaggi.

«Nell'incontro – spiega la sindaca Angela Testone – ho messo in evidenza le grandi difficoltà con la medicina di base. Lo avevo già fatto anche prima inviando una lettera al direttore generale di Ats. La situazione è questa, da noi ci sono sei medici di base compresa la pediatra. Di questi sei medici, una è assente per motivi di salute e non è stata sostituita se non per una decina di giorni. Adesso è rientrata. Per l'altra dottoressa, molti cittadini da tempo vengono a lamentarsi di un non facile rapporto. In proposito ho già scritto una lettera all'Ats. Nel corso della riunione è venuto fuori che il medico in questione non fa vaccini. Ma non fa nemmeno i tamponi, nonostante una circolare già dal mese di dicembre dica che i medici possono fare i tamponi in cui si dichiara l'eventuale guarigione del contagiato. All'Ats abbiamo chiesto di fare una verifica in proposito perché non è possibile che tutto il carico del lavoro ricada su tre medici».

«Medici – conclude Testone – che sono allo stremo in questo particolare momento per cui l'Ats deve necessariamente affrontare sia dal punto di vista sanitario in generale che questo problema riferita alla dottoressa di cui si parlava. Altro intervento che abbiamo sollecitato per l'ennesima volta all'Ats è quello che riguarda i nefropatici. Quattro malati che stanno viaggiando, tre a Siniscola e uno a Nuoro. Una volta la settimana sono costretti ad affrontare un’ora e mezzo di viaggio all'andata e altrettanto per il rientro a casa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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