Tessidoras de luche: 85 poetesse in gara per il primo premio
Successo del concorso “Luci sull’isola” voluto dalla diocesi Premiazioni il prossimo 4 febbraio nella biblioteca Satta
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NUORO. La risposta è arrivata massiccia: sono ben 85 le donne che hanno inviato una propria poesia inedita al concorso organizzato dalla Diocesi di Nuoro, “Luci sull’isola”, anno 2021, prima edizione, una iniziativa culturale fortemente voluta dal vescovo monsignor Antonello Mura. Chiamate a confrontarsi sul tema “Sardegna: femminile plurale / Tessidoras de luche”, 32 autrici concorrono nella sezione A, riservata alla poesia scritta in una delle lingue parlate in Sardegna (il sardo nelle sue diverse varianti, il sassarese, l’algherese, il tabarchino, il gallurese …), mentre altre 53 autrici sono in gara nella sezione B, dedicata invece alla poesia composta in lingua italiana. Rivolto alle autrici sarde, nate e/o residenti in Sardegna, il concorso tutto al femminile è un omaggio a Grazia Deledda, in occasione del 150° anniversario della sua nascita. Il bando del “Premio di poesia Luci sull’isola”, infatti, era stato pubblicato la scorsa estate. Chiusi i termini di partecipazione il 30 settembre 2021, ora c’è grande attesa per la giornata della premiazione, fissata per il prossimo 4 febbraio, a partire dalle ore 16, nell’auditorium della Biblioteca Satta.
La serata prevede anche un intervento della scrittrice e saggista Rossana Dedola, autrice di diversi volumi sulla vita e le opere di Grazia Deledda, che parlerà sul rapporto tra la poesia e il mondo femminile dal titolo “Le loro poesie non cambieranno il mondo?”. All’appuntamento, oltre allo stesso vescovo Mura, sarà presente la giuria del Premio al gran completo: Giovanni Fiori, presidente, Alessandra Berardi Arrigoni, Duilio Caocci, Bastiana Madau, Giovanni Piga, Anna Cristina Serra e don Alessandro Fadda. La stessa giuria assegnerà i premi secondo i criteri indicati dal bando: Sezione A: 400 euro alla prima classificata, 200 alla seconda classificata; 100 alla terza classificata; Sezione B: 400 euro alla prima classificata, 200 alla seconda classificata, 100 alla terza classificata. I premi dovranno essere ritirati personalmente dalle autrici alla cerimonia di premiazione. L’organizzazione tratterrà le somme non ritirate senza alcun obbligo di spedizione a domicilio delle stesse. Il mancato ritiro implica la rinuncia della vincitrice al ricevimento del rimborso stesso.
«L’iniziativa – si legge in una nota diffusa subito dopo la pubblicazione del bando – desidera portare alla luce ed esplorare le sensibilità, le riflessioni e i ritmi di donne e ragazze sarde che si esprimono in poesia, utilizzando la lingua italiana o la lingua sarda in una delle sue varianti».
La serata prevede anche un intervento della scrittrice e saggista Rossana Dedola, autrice di diversi volumi sulla vita e le opere di Grazia Deledda, che parlerà sul rapporto tra la poesia e il mondo femminile dal titolo “Le loro poesie non cambieranno il mondo?”. All’appuntamento, oltre allo stesso vescovo Mura, sarà presente la giuria del Premio al gran completo: Giovanni Fiori, presidente, Alessandra Berardi Arrigoni, Duilio Caocci, Bastiana Madau, Giovanni Piga, Anna Cristina Serra e don Alessandro Fadda. La stessa giuria assegnerà i premi secondo i criteri indicati dal bando: Sezione A: 400 euro alla prima classificata, 200 alla seconda classificata; 100 alla terza classificata; Sezione B: 400 euro alla prima classificata, 200 alla seconda classificata, 100 alla terza classificata. I premi dovranno essere ritirati personalmente dalle autrici alla cerimonia di premiazione. L’organizzazione tratterrà le somme non ritirate senza alcun obbligo di spedizione a domicilio delle stesse. Il mancato ritiro implica la rinuncia della vincitrice al ricevimento del rimborso stesso.
«L’iniziativa – si legge in una nota diffusa subito dopo la pubblicazione del bando – desidera portare alla luce ed esplorare le sensibilità, le riflessioni e i ritmi di donne e ragazze sarde che si esprimono in poesia, utilizzando la lingua italiana o la lingua sarda in una delle sue varianti».
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