“Ci siamo”: un faro per i bimbi in tempi di Covid
di Claudia Carta
Laboratori e attività extrascolastiche a Baunei, Triei e Urzulei con la cooperativa “Schema libero”
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BAUNEI. Come una luce nella notte. Deve essere sembrata così ogni giornata vissuta all’aria aperta da ragazzi e adolescenti di Urzulei, Triei, Santa Maria Navarrese e Baunei, in questi due anni soffocati dal Covid. A dare loro ossigeno e serenità, le molteplici attività messe in campo grazie al progetto “Ci siamo!”. L’idea vede in cabina di regia la coop Sociale “Schema libero” di Baunei quale soggetto proponente e responsabile. Sinergia. È ancora una volta la carta vincente che ha prodotto risultati ottimali: una squadra che, in regime di partenariato, ha coinvolto i comuni di Baunei, Triei e Urzulei, società private, associazioni, e soprattutto l’università di Cagliari con il Dipartimento di Economia impegnato a monitorare la valutazione d’impatto. Non poteva mancare la scuola, con il Comprensivo di Baunei e Santa Maria e i plessi di Triei e Urzulei: 130 alunni delle scuole medie ogni anno. Se l’anima e la realizzazione parlano locale, la portata è nazionale e di grande spessore. “Ci siamo” nasce infatti come risposta al bando proposto da “Con i bambini. Impresa sociale”, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, il cui scopo è quello di creare o potenziare gli spazi aggregativi di prossimità per i ragazzi con un’età compresa tra i 10 e i 17 anni. 800 le proposte in tutto lo Stivale; due sole quelle finanziate in Sardegna, tra cui il progetto ogliastrino. L’idea si traduce in attività di orientamento e insegnamento per gli studenti e di supporto per docenti e famiglie, consentendo ai ragazzi di acquisire conoscenze e competenze decisionali, comunicative, di lavoro in squadra, affidabilità e autonomia in un ambiente inclusivo che fornisce supporto individuale a chi ne ha più bisogno. «Quest’ultimo anno segnato dall’emergenza sanitaria – ha sottolineato Augusta Cabras, presidente di “Schema libero” –, è stato particolarmente difficile per tutti, ma abbiamo voluto sostenere studenti, famiglie e docenti, rimodulando alcune azioni in modo da rispondere alle nuove esigenze emerse a causa della pandemia. Per questo è stato rafforzato il servizio di ascolto psicologico e quello di supporto scolastico pomeridiano. Inoltre sono stati attivati nuovi laboratori al pomeriggio per dare la possibilità a tutti di poter svolgere almeno un’attività extrascolastica in modo sicuro. È stato attivato il laboratorio di disegno, di musica, fotografia e teatro, di elaborazione di mappe interattive a partire dallo studio del territorio e l’attività di equitazione, che ha permesso a tantissimi di praticare attività all’aria aperta dopo un periodo di clausura forzata». Il progetto va avanti. Le mamme: «Nel buio di questo tempo anomalo, un faro per i più piccoli che tanto stanno soffrendo».
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