Percorsi escursionistici, tra Oliena e Dorgali terminati 10 chilometri di di lavori
Nino Muggianu
Forestas completa il progetto itinerari. Il direttore Mele: «Un lavoro utilissimo per centinaia di visitatori del territorio»
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OLIENA. Sono terminati i lavori dei circa 10 chilometri dei percorsi escursionistici realizzati da Forestas grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea con fondi Por. Adesso si sta procedendo con la posa dei nuovi cartelli segnavia e con la segnaletica orizzontale. Lo annuncia il direttore di Servizio Nuoro Forestas, Salvatore Mele, sottolineando che hanno sovrinteso all’iniziativa, il direttore dei lavori Sentieri Oliena, Giuseppe Casula e il commissario straordinario Giovanni Caria.
L’intero ciclo di vita, dalla progettazione, alla realizzazione alla manutenzione è in capo a Forestas che lo ha realizzato con proprio personale, progettisti, tecnici, amministrativi e operai, secondo le previsioni della legge regionale.
«I lavori – spiega Mele – erano iniziati a giugno 2020, sospesi solo per il periodo estivo di attività antincendio. Gli interventi si aggiungo a quelli realizzati nel 2016 in tutto il Supramonte, e per l’ambito di Oliena in sintesi: ripristinare ed elevare a rango di “percorsi escursionistici” ulteriori tracciati (circa 10 km nuovi da inserire nel catasto regionale; ripristinare ed elevare a rango di “percorsi cicolo-escursionistici per Mountain Bike” ulteriori tracciati per circa 22 km di nuovo accatatastamento; Il recupero di ulteriori 5 “pinnettos” nel territorio e nelle pertinenze della Rete Escursionistica , cosi come il recupero di 4 ulteriori “barracas” secondo i canoni della tradizionale tecnica costruttiva olianese». Fondamentale è il prolungamento sino a Oliena, del sentiero più importante che porta a Punta Corrasi. Era già accatastato come Maccione-Punta Corrasi, ma con l’ampliamento partirà da Su Carmene per innestarsi a Sa Podda, sulla rete preesistente, e poi proseguire da Su Punteddu. «Una delle difficoltà – aggiunge Mele – resta quella legata alla questione della scrittura toponomastica (da riportare su carta e nelle frecce segnavia): spesso uno stesso toponimo ha più nomi, e i nomi differiscono tra carte regionali, Igm, e conoscenze comunali; a volte un toponimo così come riportato su carta non è conosciuto dalle stesse popolazioni. Altre volte, comuni limitrofi scrivono e chiamano in modo differente lo stesso luogo, punto di interesse e riferimento di più territori». Un esempio su tutti, l’importante dolina carsica al centro del Supramonte interno: chiamata Su Suercone o Sercone o Su Sielhone o Su Sellone. «Globalmente – conclude il direttore Mele – sono stati studiati e realizzati vari tratti di raccordo per estendere i punti del territorio interessati o collegati da sentieri ufficiali. Si tratta di una serie di collegamenti sia con la viabilità della rete provinciale che con quella rurale del comune di Oliena. Un ottimo lavoro che sarà utilissimo per le centinaia di escursionisti che da sempre arrivano nel territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’intero ciclo di vita, dalla progettazione, alla realizzazione alla manutenzione è in capo a Forestas che lo ha realizzato con proprio personale, progettisti, tecnici, amministrativi e operai, secondo le previsioni della legge regionale.
«I lavori – spiega Mele – erano iniziati a giugno 2020, sospesi solo per il periodo estivo di attività antincendio. Gli interventi si aggiungo a quelli realizzati nel 2016 in tutto il Supramonte, e per l’ambito di Oliena in sintesi: ripristinare ed elevare a rango di “percorsi escursionistici” ulteriori tracciati (circa 10 km nuovi da inserire nel catasto regionale; ripristinare ed elevare a rango di “percorsi cicolo-escursionistici per Mountain Bike” ulteriori tracciati per circa 22 km di nuovo accatatastamento; Il recupero di ulteriori 5 “pinnettos” nel territorio e nelle pertinenze della Rete Escursionistica , cosi come il recupero di 4 ulteriori “barracas” secondo i canoni della tradizionale tecnica costruttiva olianese». Fondamentale è il prolungamento sino a Oliena, del sentiero più importante che porta a Punta Corrasi. Era già accatastato come Maccione-Punta Corrasi, ma con l’ampliamento partirà da Su Carmene per innestarsi a Sa Podda, sulla rete preesistente, e poi proseguire da Su Punteddu. «Una delle difficoltà – aggiunge Mele – resta quella legata alla questione della scrittura toponomastica (da riportare su carta e nelle frecce segnavia): spesso uno stesso toponimo ha più nomi, e i nomi differiscono tra carte regionali, Igm, e conoscenze comunali; a volte un toponimo così come riportato su carta non è conosciuto dalle stesse popolazioni. Altre volte, comuni limitrofi scrivono e chiamano in modo differente lo stesso luogo, punto di interesse e riferimento di più territori». Un esempio su tutti, l’importante dolina carsica al centro del Supramonte interno: chiamata Su Suercone o Sercone o Su Sielhone o Su Sellone. «Globalmente – conclude il direttore Mele – sono stati studiati e realizzati vari tratti di raccordo per estendere i punti del territorio interessati o collegati da sentieri ufficiali. Si tratta di una serie di collegamenti sia con la viabilità della rete provinciale che con quella rurale del comune di Oliena. Un ottimo lavoro che sarà utilissimo per le centinaia di escursionisti che da sempre arrivano nel territorio».
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