La Nuova Sardegna

Nuoro

Siniscola, 200mila euro contro il randagismo

di Sergio Secci
Siniscola, 200mila euro contro il randagismo

Il Comune pubblica un bando per affidare il servizio di custodia e di cura dei cani abbandonati

2 MINUTI DI LETTURA





SINISCOLA. Il Comune di Siniscola spenderà duecentomila euro nei prossimi due anni per risolvere il problema dei cani randagi che spesso attaccano le greggi o sono causa di incidenti stradali. Il responsabile della polizia locale, Francesco Piredda, nei giorni scorsi, ha pubblicato il bando per l’affidamento del servizio di custodia, cura ed alimentazione dei cani randagi catturati nel territorio siniscolese. La procedura aperta attraverso la piattaforma Cat Sardegna, prevede che il servizio sia svolto a partire da quest’anno e per tutto il 2023 considerato che il comune, non può garantire il servizio in maniera diretta per la mancanza di idonee strutture e carenza di personale e che il 29 gennaio, è scaduto il contratto di appalto precedente. Per motivi di urgenza il termine della presentazione delle offerte è di soli 15 giorni e pertanto le offerte di partecipazione al bando, vanno inoltrate entro il 16 febbraio. Nel frattempo per non lasciare sguarnito l’importante servizio, l’amministrazione ha prorogato sino al 31 marzo la convenzione con l’associazione il cucciolo stanziando ulteriori 20mila euro. In base al bando, l’appaltatore deve garantire la cura sanitaria, il benessere degli animali e adoperarsi per ridurre la permanenza in canile o rifugio, incentivando la pratica dell’adozione nello spirito della normativa vigente e adottare, tutte le attività necessarie al trasporto, smaltimento delle carcasse dei cani randagi. Il costo giornaliero per le casse comunali ad animale sarà di 1 euro e 60 per l’alimentazione, governo, spese veterinarie e medicinali, oltrechè l’ammortamento della struttura, smaltimento e trasporto di ogni singola eventuale carcassa. Il fenomeno del randagismo è purtroppo diffuso anche nei centri baroniesi con tanti cani che vagano per le campagne creando pericolo per la circolazione stradale, greggi e animali da cortile, ma spesso anche per le persone che si avventurano in campagna a piedi e in bicicletta.

Negli anni scorsi, un bimbo era stato anche aggredito e morso nella zona industriale, mentre a lamentarsi, sono soprattutto i ciclisti che vengono spesso rincorsi da cani nati in cattività o abbandonati al loro destino. Proprio alcuni mesi fa, dal villaggio di Sos Appentos e S’ena e Sa Chitta era arrivata una segnalazione per la presenza di due cani di grossa taglia che facevano strage di gatti terrorizzando anche turisti e residenti. L’abbandono irresponsabile dei cani da parte dell’uomo aumenta purtroppo il fenomeno del randagismo e se il diritto alla vita dei cani in Italia è tutelato dalle leggi, è vero anche i comuni si trovano spesso in difficoltà per carenza di fondi a garantire il ricovero dei randagi nelle strutture private.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative