La Nuova Sardegna

Nuoro

Chiude fisiatria, pazienti nel caos

di Alessandra Porcu
Chiude fisiatria, pazienti nel caos

Cancellato un altro servizio al poliambulatorio di Macomer. Manca il medico, dispositivi inaccessibili

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Il fisiatra del poliambulatorio è assente dal lavoro, quindi presìdi medici come letti antidecubito o deambulatori non possono essere forniti ai pazienti. Manca la firma dello specialista: il servizio viene sospeso. Tutto a discapito degli utenti che, oltre ai dispositivi, devono rinunciare pure alle visite. Loro malgrado i cittadini del Marghine sono abituati a convivere con questo stato di cose. Tagli, carenza di personale e depotenziamento degli ambulatori specialistici hanno ridotto l’azione del Distretto socio-sanitario. E se, salvo eccezioni, cure e assistenza di prossimità vengono garantite, come nel caso della radiologia, in altri sono carenti. Gioco forza non rimane che rivolgersi a strutture private distanti decine o centinaia di chilometri.

«Come più volte denunciato, siamo davanti a una situazione inaccettabile – tuona Francesco Nieddu, coordinatore del Comitato per la difesa della salute del Marghine –. Non possiamo abbassare la guardia. Proseguiremo la nostra battaglia, nonostante il Covid». La nuova ondata pandemica ha di fatto impedito lo svolgimento delle assemblee territoriali che si sarebbero dovute concludere, entro lo scorso mese e in presenza, a Lei, Dualchi, Silanus e Sindia. Così, non è rimasto altro che affidarsi al web. «Lunedì 7 febbraio incontreremo online tutti i sindaci del territorio – fa sapere Nieddu –. La riunione servirà a fare il punto e a trovare l’unità di intenti indispensabile a innescare un nuovo corso. La mancanza di personale, la chiusura o il depotenziamento di alcune specialità ambulatoriali hanno declassato il poliambulatorio di Nuraghe Ruiu. A subirne le conseguenze sono i pazienti, per lo più fragili, che devono affrontare viaggi faticosi e spese esorbitanti pur di sottoporsi a esami diagnostici o di routine. Persino un consulto medico pare essere diventato un’impresa impossibile».

Il “patto sociale” proposto di recente agli amministratori locali da Paolo Cannas, direttore generale della Assl di Nuoro, precisa il coordinatore, «avrà un peso se condiviso. Assumerà valore solo nel caso in cui, come auspichiamo, terrà conto delle reali esigenze delle comunità. Il Distretto socio-sanitario del Marghine deve vedersi riconosciuta la possibilità di garantire supporto e assistenza ai propri cittadini. Nessuno deve rimanere indietro».

Nella riunione di lunedì il Comitato per la difesa della salute affronterà, tra le tante, la questione della 47enne macomerese, Luciana Milia. Affetta da sclerosi multipla non riesce a ottenere l’autorizzazione per il ritiro del Sativex, medicinale a base di cannabinoidi, nella farmacia ospedaliera del poliambulatorio. «Ci uniamo alla sua battaglia e a quella che per lei sta combattendo il presidente dell’Unione dei Comuni Gian Pietro Arca», conclude Francesco Nieddu».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative