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Nuoro

Tortolì, vandali in visita alla piscina di via Turati

di Lamberto Cugudda
Tortolì, vandali in visita alla piscina di via Turati

La struttura coperta, chiusa da 9 anni, nel mirino dei teppisti anche in passato  Vetri spaccati, lettini distrutti e impianti elettrici smontati per rubare il rame

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TORTOLÌ. La grande piscina coperta di via Turati, che venne denominata “Hydro sporting centre ” e che fu inaugurata dal vescovo il 26 gennaio 2008, è chiusa da circa nove anni e continua a essere vandalizzata. E questo nonostante più volte, nel corso degli anni, la proprietà sia intervenuta per risistemare porte, finestroni, recinzione e altro, viste le razzie e i raid vandalici. Al contrario di quanto accaduto alla stazione marittima di Arbatax, dove per una decina di anni, con vandali e ladri sempre all’opera, nessuno è intervenuto: solo 20 giorni fa, l’Adsp del mare di Sardegna l’ha fatta recintare con rete metallica elettrosaldata.

La bella e imponente costruzione sorge quasi al termine del rettifilo che porta al bivio per Porto Frailis-Arbatax, nella strada interna lato Eurospin. La piscina coperta è una struttura di oltre 2mila metri quadrati che venne realizzata con fondi propri da un imprenditore locale su progetto dell’architetto Aldo Deidda. Nel 2010 la prese in gestione l’Asd Tortolì Nuota, ma dopo due anni, per vari motivi, vi rinunciò.

Nonostante il proprietario sia intervenuto numerose volte per risistemare le grandi porte, le vetrate e la recinzione, ladri e vandali continuano a sfondarle e a fare razzia di tutto. Sono stati smontati quasi tutti gli impianti elettrici per rubare il rame e altro. Sono state portate via varie attrezzature, parti in legno, e distrutte vetrate interne, come quella della sala d’attesa da dove i genitori potevano osservare i loro bambini imparare a nuotare.

Muri imbrattati, armadietti rovesciati e distrutti, inizialmente se ne contavano 120 nei capienti spogliatoi, suddivisi per sesso. Demolito anche il tornello che consentiva l’accesso agli iscritti tramite una sorta di bracciale plastificato con chip. Nella piscina più grande, delle due della struttura di via Tuirati, semi olimpionica – vasca corta, suddivisa in sei corsie di 25metri di lunghezza per 12,50 di larghezza, della profondità di oltre 1,85 metri –, inoltre, sono stati distrutti i galleggianti che servivano per la separazione delle corsie, e lanciati all’interno insieme ad altro materiale.

I vandali continuano a lasciare bottiglie in vetro rotte e rifiuti di ogni genere nel marciapiede e ai lati della strada, dove in tanti vanno a camminare. «Al più presto – ha detto ieri l’assessore comunale all’Ambiente, Walter Cattari – invieremo una squadra di operai per ripulire l’area, per evitare il verificarsi di situazioni di pericolo. Garantiamo, per quanto di nostra competenza, tutti gli interventi necessari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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