La Nuova Sardegna

Nuoro

Da vecchia caserma a museo di boes merdùles e filonzana

di Federico Sedda

L’edificio ospiterà una esposizione di maschere etniche Il sindaco Saba: «Un punto di promozione turistica» 

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OTTANA. Con la firma da parte dell’ufficio tecnico del Comune del certificato di regolare esecuzione sono stati ultimati a Ottana i lavori di sistemazione dei locali della ex caserma dei carabinieri, siti in via Libertà, a pochi metri dal municipio. L’edificio è destinato a ospitare il museo delle maschere etniche di boes, merdùles e filonzana. Il progetto esecutivo era stato approvato dalla giunta comunale presieduta dal sindaco, Franco Saba, agli inizi del 2019. L’intervento è stato finanziato con 77mila euro concessi dal Gal Barbagia nell’ambito del bando denominato “Adeguare gli spazi per le attività culturali” che ha messo a disposizione dei sette comuni che fanno parte dell’ente risorse finanziarie per 540mila euro. Il bando puntava a sostenere investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e al recupero di opere di interesse storico e artistico all’interno dei sette comuni. Il Comune di Ottana ha scelto di destinare la sua quota di finanziamento al recupero di una parte dei locali storici della ex caserma dei carabinieri, già restaurati alla fine degli anni Novanta e utilizzati fino a qualche tempo fa per ospitare l’archivio comunale che ora è stato spostato in un altro locale del Comune. Nel corso dei lavori è stato necessario adeguare le risorse finanziarie con altri 40mila euro che il Comune è riuscito a reperire con i fondi dell’avanzo di amministrazione del bilancio. Per ora un’ala del piano terra del fabbricato è stata adeguata e resa funzionale al fine di ospitare in due o tre ambienti il museo dove saranno esposte le maschere etniche e i costumi legati alla tradizione culturale ottanese. Poi i lavori proseguiranno. La ex caserma è un fabbricato storico costruito agli inizi del XX secolo e sottoposto a tutela dalla Soprintendenza dei beni culturali. Il fabbricato, già ristrutturato agli inizi degli anni Novanta, ospitava, come detto, l’archivio comunale che sarà digitalizzato. Attualmente è inutilizzato. «I locali del piano terra – fa sapere il sindaco, Franco Saba – sono stati recuperati e ristrutturati per essere poi adibiti non solo a casa museo, ma anche a punto di promozione turistica nell’ambito del progetto del sistema museale nuorese. In questo modo verrà soddisfatta l’esigenza di avere spazi adeguati a valorizzare le peculiarità culturali del territorio con l’esposizione e la promozione delle maschere e di tutti i prodotti tradizionali che caratterizzano il paese di Ottana e che meritano di essere divulgati e proposti». Il nuovo museo affiancherà il Mat (museo di arte e tradizioni) inaugurato a Ottana nel corso del carnevale del 2015 e diventato, insieme all’antica cattedrale di san Nicola, punto di riferimento di scolaresche e numerosi visitatori soprattutto in occasione del carnevale e di Cortes apertas.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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