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Droga nel barbecue e nel terreno l’indagato rimesso in libertà

Droga nel barbecue e nel terreno l’indagato rimesso in libertà

NUORO. Si è tenuta ieri davanti al giudice Giovanni Angelicchio l’udienza di convalida per il giovane di Tanaunella, Gianfranco Setzu, arrestato dai carabinieri giovedì pomeriggio, con l’accusa di...

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NUORO. Si è tenuta ieri davanti al giudice Giovanni Angelicchio l’udienza di convalida per il giovane di Tanaunella, Gianfranco Setzu, arrestato dai carabinieri giovedì pomeriggio, con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Il giovane era finito ai domiciliari perché nel corso di una perquisizione, i carabinieri della stazione di Budoni, avevano trovato all’interno di un barbecue, nel cortile di una casa attigua alla sua, 73 grammi di marijuana e 15 grammi di cocaina. Droga, secondo gli inquirenti, di sua proprietà. I militari, che sarebbero arrivati a scoprire lo stupefacente a seguito di una segnalazione anonima, nel corso della perquisizione avevano trovato anche dell’altra droga in un terreno in uso a Setzu: mezzo chilo di marijuana e 16 grammi di mannitolo, sostanza usata per tagliare l’eroina. Ieri il pm Selene Desole ha chiesto la conferma della misura degli arresti domiciliari per l’indagato. Il suo difensore, l’avvocato Gianluca Sannio, invece, ha fatto presente al giudice che sia nel cortile della casa attigua a quella dell’assistito, sia nel terreno privo di recinzione, e non in uso al giovane, poteva accedervi qualunque persona. Perciò la prova che lo stupefacente fosse stato nascosto in quei luoghi dall’indagato non c’è. Il giudice Angelicchio, escludendo la sussistenza di gravi indizia a carico di Gianfranco Setzu, e ritenendo che finora dall’indagine non sia emersa una prova univoca, lo ha rimesso in libertà. (k.s.)

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