I nuovi corsi con SculturArt a Borore
di Alessandra Porcu
Al via le lezioni organizzate dall’associazione presieduta da Graziano Demuru
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BORORE. Cagliari, Bonorva, Mores, Sassari. Senza contare gli aspiranti artisti provenienti da vari paesi del Marghine. Le iscrizioni ai corsi di ceramica, scultura e pittura sono state tantissime e l’associazione SculturArt di Borore è pronta a cominciare. «Partiremo a metà febbraio con le lezioni – spiega il presidente, Graziano Demuru –. La sede dell’ex asilo San Michele è attrezzata per accogliere i partecipanti. Tavoli da lavoro, scalpelli, colori. Tutto sarà a loro disposizione. Non ci saranno limiti di età. Abbiamo scelto di dare modo a chiunque di mettere alla prova estro creativo e fantasia. Ci saranno bambini dai 10 anni in sù, adolescenti ma anche gruppi di persone che hanno superato abbondantemente gli “anta”» precisa Demuru.
Ad affiancarlo in questo percorso, saranno maestri di indubbio valore. La “cattedra” di scultura è stata assegnata a Salvatore Delitala. Nato a Bolotana, classe 1951, ha da subito dato prova delle sue doti artistiche. Terminati gli studi alla scuola d’arte applicata di Sassari, ha frequentato l’Istituto d’arte di Porta Romana e i corsi di nudo all’Accademia fiorentina di Belle arti di Firenze. Dopo il Dams di Bologna ha proseguito la formazione a Venezia, Milano e Parigi. Ha allestito la sua prima personale nel ‘73 a Nuoro. In seguito ha girato il mondo, trasferendosi per diverso tempo a Bruxelles. La giovane maestra d’arte Valeria Tola, titolare di un laboratorio a Macomer, presiederà il corso di ceramica. Grazie alla tecnica del “colombino”, tra le più antiche per la lavorazione dell’argilla, guiderà gli allievi tra pratica, teoria, esercitazioni pratiche e cottura. L’obiettivo sarà quello di realizzare oggetti di forme cilindriche, bombate, irregolari e coniche. Antonio Chessa, diplomato all’Accademia delle Belle arti di Sassari, ha allestito mostre personali in tutta Italia. Molte delle sue opere, apparse in collezioni espositive, fanno parte di collezioni private nello stivale e all’estero. Predilige il marmo sul quale interviene senza bozzetti o modelli. Guiderà i corsisti lungo un cammino di conoscenza e sperimentazione tecnica, lasciando a ognuno la possibilità di esprimere il proprio linguaggio artistico. «Crediamo fortemente in questo progetto – conclude il presidente della SculturArt –. Possediamo gli strumenti, le professionalità e le energie giuste per far vivere ai partecipanti un’esperienza unica. E chissà che tra loro non ci siano dei veri e propri talenti».
Ad affiancarlo in questo percorso, saranno maestri di indubbio valore. La “cattedra” di scultura è stata assegnata a Salvatore Delitala. Nato a Bolotana, classe 1951, ha da subito dato prova delle sue doti artistiche. Terminati gli studi alla scuola d’arte applicata di Sassari, ha frequentato l’Istituto d’arte di Porta Romana e i corsi di nudo all’Accademia fiorentina di Belle arti di Firenze. Dopo il Dams di Bologna ha proseguito la formazione a Venezia, Milano e Parigi. Ha allestito la sua prima personale nel ‘73 a Nuoro. In seguito ha girato il mondo, trasferendosi per diverso tempo a Bruxelles. La giovane maestra d’arte Valeria Tola, titolare di un laboratorio a Macomer, presiederà il corso di ceramica. Grazie alla tecnica del “colombino”, tra le più antiche per la lavorazione dell’argilla, guiderà gli allievi tra pratica, teoria, esercitazioni pratiche e cottura. L’obiettivo sarà quello di realizzare oggetti di forme cilindriche, bombate, irregolari e coniche. Antonio Chessa, diplomato all’Accademia delle Belle arti di Sassari, ha allestito mostre personali in tutta Italia. Molte delle sue opere, apparse in collezioni espositive, fanno parte di collezioni private nello stivale e all’estero. Predilige il marmo sul quale interviene senza bozzetti o modelli. Guiderà i corsisti lungo un cammino di conoscenza e sperimentazione tecnica, lasciando a ognuno la possibilità di esprimere il proprio linguaggio artistico. «Crediamo fortemente in questo progetto – conclude il presidente della SculturArt –. Possediamo gli strumenti, le professionalità e le energie giuste per far vivere ai partecipanti un’esperienza unica. E chissà che tra loro non ci siano dei veri e propri talenti».
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