«Uno studio innovativo per il Puc»
Bosa. Marras (Psd’Az) presenta un nuovo elaborato dell’università di Cagliari
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BOSA. Un nuovo studio, eseguito dal dipartimento Dicaar dell’università di Cagliari e approvato dal Comitato istituzionale dell’autorità di bacino, apre alla possibilità che gli attuali vincoli imposti dal Piano di assetto idrogeologico (Pai) sulla città del Temo possano essere rivisti e mitigati. Di “Uno studio innovativo” parla il consigliere regionale del Psd’Az Alfonso Marras, che non nasconde la soddisfazione per quello che viene visto come un fondamentale passaggio nel lungo, complesso e articolato iter teso ad adeguare il Piano urbanistico comunale, fermo alla metà degli anni ’90, alle linee di Piano paesistico territoriale, Pai, Piano stralcio per le fasce fluviali ed al recente Piano di gestione del rischio alluvioni. In un territorio “imbalsamato”, quello di Bosa, da norme al massimo grado di prudenza. Nello studio del Dicaar sono state utilizzate nuove metodologie di verifica e reale rappresentazione dei fenomeni di esondazione «ad esempio tenendo conto della velocità del fiume e dei relativi tempi esondazione» spiega Marras. L’elaborato tecnico potrà essere utilizzato successivamente per la approvazione di uno studio di assetto idrogeologico in variante all’attuale Pai, la porta utile ad aprire tutta un’altra serie di rivisitazioni nella penalizzante pianificazione sulla sicurezza idrogeologica. Quindi a «nuove concrete possibilità di rivedere gli attuali gravosi vincoli imposti a Bosa» contando su strumenti che permettano, nel pieno rispetto della sicurezza dei cittadini, di rivedere gli attuali strumenti e puntare allo sviluppo e alla crescita dell’attuale desolante scenario economico e occupazionale, alcuni obiettivi. (al.fa.)
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