Allarme inquinamento nel laghetto di Birori
di Tore Cossu
La sindaca Cadeddu: «Ringrazio gli escursionisti per la segnalazione, spero che le autorità indaghino»
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BIRORI. Ancora segnali di inquinamento nel laghetto artificiale di Birori. Ieri alcuni escursionisti si sono fermati ai lati dell’invaso, a valle del centro abitato, per ammirare il paesaggio e hanno notato cumuli di schiuma biancastra che galleggiava nelle acque del laghetto. Hanno realizzato un filmato e scattato alcune foto per immortalare il momento poco edificante in cui versano le acque. Non è la prima volta che nell’invaso di Birori viene segnalata la presenza della sostanza schiumosa che si disperde poi nel rio Murtazzolu. Molto probabilmente il fenomeno è causato da qualche scarico inquinante che si riversa nel fiume e poi finisce nel laghetto con tutte le conseguenze che questo comporta. Negli anni scorsi del problema si erano occupati anche i carabinieri del Nucleo operativo ecologico e le guardie forestali. Il problema però si ripresenta e gli ambientalisti chiedono maggiori attenzioni verso la tutela dell’ambiente. Del problema è stata investita anche la sindaca di Birori, Silvia Cadeddu, che con la sua amministrazione ha sempre prestato sensibilità e attenzioni verso le tematiche ambientali. «Non posso che ringraziare le persone che ci segnalano questi scempi – dice la prima cittadina –, noi abbiamo il dovere di sollecitare le autorità competenti affinché indaghino e facciano luce su queste forme di inquinamento. L’anno scorso abbiamo chiesto l’intervento dell’Arpas, dei carabinieri del Nucleo ecologico e delle guardie di vigilanza ambientale della Regione che hanno fatto un sopralluogo. Il problema però si ripresenta con una cadenza preoccupante, evidentemente c’è qualcosa che non va». Non si esclude che all’origine dell’inquinamento del laghetto artificiale di Birori ci siano scarichi di sostanze nocive provenienti da chissà dove. Nei mesi scorsi si è verificata anche la moria delle specie ittiche che popolano l’invaso (in particolare carpe e tinche). Un immagine poco edificante per il sito ambientale che da tempo rappresenta un’attrattiva per gli escursionisti, ambientalisti e pescatori sportivi della zona e non solo. «Un vero peccato – dicono in coro i visitatori dell’area lacustre –, oltre alla schiuma bianca che galleggia sulle acque abbiamo registrato anche la presenza di carcasse di animale (persino un cavallino) e immondizia depositata nel canneto adiacente l’invaso». Una situazione non più procrastinabile che merita di essere risolta per sempre.
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