Tagli alla sanità, bandiere a mezz’asta
Singolare protesta a Olzai. La sindaca: «Senza medico di base e senza pediatra»
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OLZAI. Bandiere a mezz’asta, nel palazzo municipale di Olzai. Una singolare forma di protesta contro lo smantellamento della sanità. La giunta comunale del paese, infatti, presso atto che da troppo tempo i propri cittadini sono privati del diritto alla salute per la mancanza delle strutture sanitarie primarie che deve avere ogni comunità «ha deciso di rendere manifesta questa discriminazione tramite un atto, esposizione delle bandiere di rito a mezz’asta, che chiama in responsabilità le istituzioni, specialmente Stato e Regione che il diritto alla salute lo dovrebbero garantire invece che reprimere» si legge in una nota diffusa della sindaca Maria Maddalena Agus. In prima fila per l’esposizione nella casa comunale, delle bandiere dell’Europa, dello Stato italiano e della Regione Sardegna, a mezz’asta «per manifestare la grave condizione di sofferenza nella quale vive Olzai privato del servizio sanitario pubblico per la mancanza del medico di base e del medico pediatra». «Ogni comunità, indipendentemente dal numero delle persone che la compongono, che si riconosce ed è giuridicamente riconosciuta come entità comunale ha il diritto di avere i servizi fondamentali e inderogabili che assicurino ai propri cittadini le stesse garanzie e le stesse opportunità di qualsiasi altra comunità della stessa Regione e dello stesso Stato». Da qui la decisione di esporre le bandiere a mezz’asta per sette giorni. A seguire, se non si arriva a una soluzione, è previsto un consiglio comunale straordinario aperto, in presenza e online per decidere eventuali forme «con le quali manifestare la grave discriminazione che subiscono i cittadini di Olzai».
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