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Cumbidanovu alla svolta: verso la ripresa dei lavori

Orgosolo. Annuncio del presidente del Consorzio di bonifica, Ambrogio Guiso «Il progetto è stato approvato, ora manca solo il via libera della Regione»


08 febbraio 2022 di Nino Muggianu


ORGOSOLO. Per il caso diga di Cumbidanovu si attende solo il benestare dell’assessorato regionale ai lavori pubblici per poter indire la gara d’appalto internazionale dei lavori, dopodiché si passerà finalmente alla ripresa dei lavori. Questo in sintesi è il resoconto delle ultime dichiarazioni del presidente del Consorzio di bonfica della Sardegna Centrale, Ambrogio Guiso. L’altra novità è che si riparla nuovamente della rete di irrigazione che dovrebbe nascere partendo dal piede dalla diga per poi estendersi nella vallata sottostante. «Siamo quasi in dirittura d’arrivo per l’appalto: da poco abbiamo ricevuto l’approvazione del piano progettuale dalla commissaria straordinaria delle Grandi opere, Angelica Catalano, documenti che abbiamo girato alla Regione e siamo in attesa dell’ok. Dopo di che possiamo partire con l’appalto europeo che tra tutto durerà circa sessanta giorno. A quel punto ci vorranno sei mesi per l’accantieramento. Io credo e mi auguro che si potrà parlare di inizio del lavori entro la fine dell’anno. Purtroppo abbiamo perso troppo tempo tra i problemi causati dal Covid e dalla burocrazia. Ma adesso stiamo vedendo per davvero la luce in fondo al tunnel. I fondi ci sono: con l’ultima tranche di 24 milioni siamo arrivati a circa 60 milioni. Ci abbiamo messo anima e corpo per la progettazione e adesso grazie al Pnrr stiamo includendo nuovamente la famosa irrigazione. Siamo stati incoraggiati dalla Regione. Stiamo già lavorando anche in questo senso».

Secondo quanto racconta il presidente Guiso, la rete di irrigazione sarà una rete ridimensionata rispetto a quanto era stato ipotizzato qualche anno fa, ma si farà. «Con la rete di irrigazione arriveremo alla piana di Nuoro, di Locoe a Orgosolo- Oliena, e di Iloghe di Dorgali – spiega –. Per il momento andrà bene cosi non possiamo pensare troppo in grande. Adesso pensiamo a fare la diga e le infrastrutture per l’irrigazione di circa 3 mila ettari. Arrivare fino alla piana di Marreri e Isalle diciamo che per il momento è una utopia. Anche perché da quelle parti l’irrigazione c’è già. Se tutto andrà come stiamo prevedendo i due lavori, diga e rete di irrigazione andranno avanti insieme e entro cinque anni tutto sarà operativo. Adesso tutto dipende dall’assessorato ai lavori pubblici della Regione, se ci darà il bene stare per le due opere i lavori potranno andare avanti contemporaneamente. Cosa che secondo me – conclude il presidente del Consorzio di Bonifica Guiso – potrebbe essere fattibile anche perché la progettazione dell’irrigazione non presenta complicazioni se non quella degli espropri».

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