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Nuoro

I commercianti si dividono sull’isola pedonale

di Lamberto Cugudda
I commercianti si dividono sull’isola pedonale

Tortolì. Numerosi i titolari di attività contrari all’istituzione in via Umberto: «È bastato il cantiere»

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TORTOLÌ. Non vogliono neanche sentire parlare di isola pedonale nella via Umberto e chiedono al sindaco Cannas di avere un incontro. I titolari di attività commerciali lungo la parte centrale della stessa via, in direzione viale monsignor Virgilio, sono su posizioni opposte ad alcuni loro colleghi della zona della piazzetta Roma. Roberto Lai, titolare della Parafarmacia Ogliastra, è sconsolato. «L’ho già dichiarato e ora lo ribadisco – afferma – se questa situazione dovesse perdurare ancora, con la strada chiusa, sarò costretto a trasferirmi nel viale monsignor Virgilio. Da quattro mesi, da quando è stato aperto il cantiere per il rifacimento dei primi 70 metri della via, l’incasso giornaliero è sempre stato meno della metà dei periodi precedenti. E poi dall’amministrazione sostengono di volere rilanciare la via». Gilberto Ligas, titolare di “Gil the barber”, è chiaro. «Le nostre attività – precisa – hanno bisogno di visibilità e e non riesco a capire il perché di questa proposta dell’isola pedonale, che tutte le attività vicine alla mia, bocciano. Abbiamo già mille problemi con i parcheggi e altro: non serve rendere la via off-limits ai mezzi. Cosa che invece si può fare durante la stagione turistica estiva, a luglio e ad agosto, dalle 20 alle 24».

Mauro Fanni. uno dei titolari della “Casa del formaggio” è imbufalito: «Il nostro lavoro, da quando è stato aperto il cantiere comunale è diminuito del 50 e passa per cento. E ora si vuole proporre l’isola pedonale? Noi ci opponiamo con forza, perché non vogliamo che le nostre attività muoiano». Stesso discorso alla Macelleria Schirru. «Stiamo già soffrendo da quattro mesi causa lavori nella parte iniziale della via e abbiamo la strada chiusa per buona parte – dice il titolare, Salvatore Schirru – e ora c’è chi vorrebbe l’isola pedonale. Per potere scaricare la carne, i camion che ci servono devono arrivare a marcia indietro, per 100 metri dal viale monsignor Virgilio. Esiste anche il problema anche di auto parcheggiate intere giornate in questa zona. Prima di discutere di una eventuale zona pedonale, si facciano i lavori di riqualificazione lungo tutta la via».

Massimiliano Mameli, del bar-ristorante-pizzeria “Drago Rosso”, non si scompone.«Prima solo di pensare a un’isola pedonale si dovrebbero effettuare interventi di riqualificazione e di arredo urbano in tutta via Umberto. Solo allora, ci si potrà confrontare. Ma ora è impossibile». Massimiliano Podda, titolare di “Lumberjack”, non ne vuole sentire. «Sono contrario, è una cosa che non esiste: dal 10 ottobre, quando sono iniziati i lavori, i nostri incassi sono inferiori alla metà dei periodi precedenti. Qui la situazione non è certo rosea per nessuno e si viene a proporre l’isola pedonale».

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