La Nuova Sardegna

Nuoro

Ultraleggero finisce in mare a La Cinta

di Sergio Secci
Ultraleggero finisce in mare a La Cinta

San Teodoro. Illeso il pilota istruttore di volo Salvatore Biddau: «Mi sono sganciato e ho raggiunto la riva a nuoto»

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SAN TEODORO. Un errore. «Una mia leggerezza» ammette con sincerità Salvatore Biddau. «Durate la manovra di avvicinamento – dice il pilota –, mi sono dimenticato di tirare su le ruote e queste, impattando sulla superficie del mare, hanno provocato il ribaltamento. Devo dire che non ho mai avuto paura. Mantenendo la calma, mi sono sganciato e a nuoto ho raggiunto la riva poco distante». Insomma: se l’è cavata con un bagno fuori stagione, il 57enne istruttore della locale scuola di volo che ieri mattina è finito in mare, mentre cercava di compiere un ammaraggio a poche decine di metri dalla spiaggia di La Cinta. Biddau alla guida di un piccolo ultraleggero anfibio (che ha quindi la possibilità di atterrare e decollare dagli specchi d’acqua) si era levato in volo dall’aviosuperficie che si trova a ridosso della strada statale Orientale sarda, tra la borgata di Nuragheddu e lo stagno di San Teodoro. Un’operazione ripetuta centinaia di volte dall’esperto pilota della scuola di volo certificata dall’Aeroclub Italia, meta soprattutto nei mesi estivi di tanti appassionati. In una splendida giornata di sole e quasi assenza di vento, Salvatore Biddau si è alzato in volo poco prima delle dieci per compiere un giro sul territorio, un’escursione di routine con un giro verso l’interno e poi in mare sorvolando le acque dell’area marina davanti alla lunga spiaggia della Cinta. Giunto all’altezza della Pischera, Biddau ha deciso di provare un ammaraggio con il piccolo velivolo che oltre ad essere dotato di ruote per l’atterraggio sul campo di volo dell’aeroclub ha anche ai lati due pattini che gli consentono di restare a galla. Qualcosa è andato però storto nella manovra. È lo stesso pilota a confermarlo: «Si è trattato di una mia leggerezza» ripete. Certo: una buona dose di esperienza e coraggio, hanno aiutato il pilota ad uscire indenne dall’incidente. Biddau ha conservato la lucidità e seppure sott’acqua, in pochi attimi, è riuscito a sganciare la cintura di sicurezza per raggiungere poi la spiaggia e dare l’allarme. Sono subito intervenuti i carabinieri della tenenza di San Teodoro, mentre dal mare sono arrivati due mezzi della Guardia costiera partiti dal porto di Olbia. Nel frattempo Salvatore Biddau è stato preso in consegna dai sanitari del 118 che dopo averlo visitato hanno escluso qualsiasi frattura o contusione. È stato lo stesso pilota a insistere per tornare subito sul punto dell’ammaraggio e coordinare egli stesso le operazioni di recupero del velivolo rimorchiato lentamente sino al porticciolo teodorino e portato poi a terra da una gru. In attesa dell’arrivo del mezzo navale atto al recupero, gli uomini della guardia costiera hanno verificato se vi fossero eventuali perdite di carburante o liquido dal motore. Un evento che per fortuna è stato escluso, senza alcun rischio quindi di inquinamento per il delicato ecosistema marino dell’area marina protetta di Tavolara Capo Coda Cavallo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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