La Nuova Sardegna

Nuoro

Antenna sul Montalbo si mobilita il Consiglio

di Sergio Secci
Antenna sul Montalbo si mobilita il Consiglio

La minoranza di Siniscola con Mulargia e Floris chiede la rimozione dei rottami Installata nel 1980, è stata buttata giù dal vento nel 2018. «Orrenda e pericolosa»

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SINISCOLA. Circa cento metri quadri di un vecchio pannello, adibito per decenni a ponte radio che si trova nella sommità di Punta Cupetti, giacciono da quattro anni sulle rocce del massiccio calcareo a poca distanza da “s’Iscala e su Tassu”. Nel novembre del 2018, una forte bufera di vento aveva buttato giù l’imponente struttura posizionata in vetta su una delle vette del Montalbo nel 1980 dall’allora compagnia telefonica nazionale. Le forti raffiche di maestrale avevano abbattuto come un fuscello il ponte radio dopo che in precedenza, alcuni escursionisti avevano gia notato forti vibrazioni alla struttura. A cedere, a quanto si era appreso successivamente, era stato uno degli ancoraggi che sino al 2018 sostenevano il pannello. Da oltre quattro anni, quindi, bulloni e tasselli arrugginiti giacciono sulle rocce creando apprensione tra chi passa nel vicino sentiero che porta verso Sas Enas e Punta e su Pizzu.

I vigili del fuoco di Siniscola avevano effettuato un sopralluogo certificando la pericolosità della struttura inviando una comunicazione dell’accaduto al Comune e all’agenzia Forestas che ha i cantieri forestali nella zona e alla Prefettura di Nuoro. Dopo la segnalazione della scorsa settimana di alcuni escursionisti che hanno rilevato l’ingombrante presenza di rottami sul Montalbo, i consiglieri comunali Amos Mulargia e Caterina Floris del gruppo Il bene Comune, hanno preso carta e penna indirizzando al sindaco Farris un interpellanza chiedendo quali provvedimenti siano stati presi dal 2018 a oggi e quali si intendano prendere per la rimozione della struttura abbandonata. Vogliono anche sapere se siano state poste in essere tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e l'incolumità di turisti, sportivi e in generale di chiunque possa transitare in prossimità della struttura.

Già immediatamente dopo il crollo, il sindaco di Siniscola Gianluigi Farris, aveva emesso un’ordinanza che intimava a Telecom società proprietaria dell’antenna/ripetitore la messa in sicurezza a propria cura e spese di tutta l’area e in particolar modo della zona interessata al crollo della struttura. «L’antenna – scriveva il sindaco Gianluigi Farris in una lettera inoltrata al gestore telefonico – è inservibile e costituisce un pericolo per gli escursionisti oltre che deturpare un’area Sic di notevole pregio ambientale e paesaggistica compresa nella riserva di biosfera Unesco». Concetti ripetuti ora dai consiglieri Amos Mulargia e Caterina Floris che chiedono se ne discuta in consiglio comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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