Svolta per la pista ciclabile «La città deve cambiare»
La giunta Soddu approva la variante per un tracciato lungo viale Repubblica L’assessore Fabrizio Beccu: «La fine dei cantieri è prevista per la primavera»
3 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Sarà a senso unico in viale Repubblica il tratto tra l’imbocco di via Ragazzi del 99 e la rotatoria per via Aosta. Questo uno dei cambiamenti nella circolazione stradale che porterà l’apertura della pista ciclabile. «La scelta è dettata da motivi di sicurezza – spiega l’assessore dei Lavori pubblici, Fabrizio Beccu – ma non determinerà disagi per gli automobilisti». Sempre in viale Repubblica, l’altra modifica riguarderà i posteggi. «Saranno eliminati quelli sul lato destro – continua Beccu – ma al loro posto ne verranno ricavati di nuovi, in tutte e due le parti, proprio nel tratto del viale davanti all’ex consorzio agrario».
Lo spazio addossato al muro esterno dello Zonchello ospiterà la pista (e il marciapiedi) in arrivo da viale Sardegna. Proseguirà verso via Costituzione, attraverso via Aosta, mentre sul versante opposto si riunirà con il tratto ricavato proprio in viale Sardegna. La soluzione per la porzione di viale Repubblica è stata decisa dopo che è venuta meno la possibilità, di fare passare il cordone d’asfalto per le biciclette, all’interno dello Zonchello.
L’Ats, l’Azienda per la tutela della salute, che aveva dato il benestare, l’ha poi ritirato, nel momento in cui è venuto in evidenza un divieto interno al proprio regolamento: ossia, nessun possibilità di accoglienza di infrastrutture e servizi che non abbiamo ragioni socio-sanitarie. «Ma ormai è acqua passata – afferma ancora Beccu – considerato che nel frattempo abbiamo fatto la variante. L’ha approvata la giunta e c’è stato anche l’esame della commissione Lavori pubblici – spiega ancora – anche per rendere edotti i rappresentanti di tutti i gruppi politici del Consiglio comunale». Se ha creato un po’ di difficoltà logistiche e burocratiche, del cambio non sembra dovranno risentire i tempi di costruzione dell’infrastruttura. O meglio, i tempi si sono dilatati a prescindere dalla variante. Il termine messo nell’appalto era di 120 giorni, dall’avvio, nella primavera di un anno fa. Ma poi la realtà è stata diversa: «Ci sono una serie di questioni, a iniziare dalle soste previste nei contratti degli operai edili – ricorda l’assessore – che nei fatti portano a un allungamento dei tempi di esecuzione. Ma ora credo – aggiunge – si sia imboccata il rettilineo di arrivo, con chiusura completa in primavera».
La parte edile mancante è proprio quella di viale Repubblica, dove però s’inizierà a breve termine. Prima di stendere la pavimentazione definitiva, lungo il chilometro e 800 metri, sui quali di articola la pista. Che sarà solo ciclabile, mentre per i pedoni corre a fianco il marciapiedi.
L’opera è all’interno del piano delle periferie, finanziato nel 2016 da governo e Regione, con 28 milioni di euro. Un intervento che promette di cambiare il volto della città, grazie alle opere legate all’università nell’ex Artiglieria e in quello che è stato il mulino di titolarità della famiglia d’imprenditori, Guiso Gallisai. Qualche perplessità non manca. Una, proprio a carico della pista ciclabile, per il fatto che va a sottrarre metri alla circolazione automobilistica, in un paio tra le vie più importanti per l’ingresso e l’uscita dalla città. Carreggiate più strette e parcheggi ridotti. Questo l’appunto, sulla cui validità l’assessore Beccu non concorda: «Forse risulterà strano, ma è comunque vero – afferma – la carreggiata sarà più larga. Questo perché – rimarca – su uno dei due lati spariranno i posteggi, che recupereremo in alcun punti limitrofi». Anzi, Beccu risponde alla critica sullo stesso terreno, entrando nel merito del suo perché: «Si tratta – dice – dell’effetto di una città che non vuole cambiare. Ma, come amministratori, abbiamo il dovere di attuare questo rinnovamento». (f.p.)
Lo spazio addossato al muro esterno dello Zonchello ospiterà la pista (e il marciapiedi) in arrivo da viale Sardegna. Proseguirà verso via Costituzione, attraverso via Aosta, mentre sul versante opposto si riunirà con il tratto ricavato proprio in viale Sardegna. La soluzione per la porzione di viale Repubblica è stata decisa dopo che è venuta meno la possibilità, di fare passare il cordone d’asfalto per le biciclette, all’interno dello Zonchello.
L’Ats, l’Azienda per la tutela della salute, che aveva dato il benestare, l’ha poi ritirato, nel momento in cui è venuto in evidenza un divieto interno al proprio regolamento: ossia, nessun possibilità di accoglienza di infrastrutture e servizi che non abbiamo ragioni socio-sanitarie. «Ma ormai è acqua passata – afferma ancora Beccu – considerato che nel frattempo abbiamo fatto la variante. L’ha approvata la giunta e c’è stato anche l’esame della commissione Lavori pubblici – spiega ancora – anche per rendere edotti i rappresentanti di tutti i gruppi politici del Consiglio comunale». Se ha creato un po’ di difficoltà logistiche e burocratiche, del cambio non sembra dovranno risentire i tempi di costruzione dell’infrastruttura. O meglio, i tempi si sono dilatati a prescindere dalla variante. Il termine messo nell’appalto era di 120 giorni, dall’avvio, nella primavera di un anno fa. Ma poi la realtà è stata diversa: «Ci sono una serie di questioni, a iniziare dalle soste previste nei contratti degli operai edili – ricorda l’assessore – che nei fatti portano a un allungamento dei tempi di esecuzione. Ma ora credo – aggiunge – si sia imboccata il rettilineo di arrivo, con chiusura completa in primavera».
La parte edile mancante è proprio quella di viale Repubblica, dove però s’inizierà a breve termine. Prima di stendere la pavimentazione definitiva, lungo il chilometro e 800 metri, sui quali di articola la pista. Che sarà solo ciclabile, mentre per i pedoni corre a fianco il marciapiedi.
L’opera è all’interno del piano delle periferie, finanziato nel 2016 da governo e Regione, con 28 milioni di euro. Un intervento che promette di cambiare il volto della città, grazie alle opere legate all’università nell’ex Artiglieria e in quello che è stato il mulino di titolarità della famiglia d’imprenditori, Guiso Gallisai. Qualche perplessità non manca. Una, proprio a carico della pista ciclabile, per il fatto che va a sottrarre metri alla circolazione automobilistica, in un paio tra le vie più importanti per l’ingresso e l’uscita dalla città. Carreggiate più strette e parcheggi ridotti. Questo l’appunto, sulla cui validità l’assessore Beccu non concorda: «Forse risulterà strano, ma è comunque vero – afferma – la carreggiata sarà più larga. Questo perché – rimarca – su uno dei due lati spariranno i posteggi, che recupereremo in alcun punti limitrofi». Anzi, Beccu risponde alla critica sullo stesso terreno, entrando nel merito del suo perché: «Si tratta – dice – dell’effetto di una città che non vuole cambiare. Ma, come amministratori, abbiamo il dovere di attuare questo rinnovamento». (f.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
