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Un viaggio tra fotografie della Sardegna e la pittura dagli esordi alla maturità

Un viaggio tra fotografie della Sardegna e la pittura dagli esordi alla maturità

Lo spirito giovanile e fresco dei vent’anni ma anche l’inizio di una nuova maturità per fronteggiare le nuove sfide. Gli ultimi anni minati dal peso della pandemia, delle chiusure forzate, poi...

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Lo spirito giovanile e fresco dei vent’anni ma anche l’inizio di una nuova maturità per fronteggiare le nuove sfide. Gli ultimi anni minati dal peso della pandemia, delle chiusure forzate, poi contingentate hanno rappresentato un freno per tutte le istituzioni artistiche, brave comunque a ripensare l’approccio con i flussi dei visitatori e l’offerta culturale. La speranza concreta è che si torni completamente in presenza e lo stesso Man sia ancora l’incubatore di idee, di fermenti creativi e di scambi. Così la mostra su Carlo Levi assume il significato di uno spartiacque riprendendo a tessere i fili con un grande del Novecento. Le prime sale al piano terra introducono l’artista con tre autoritratti e raccontano i suoi viaggi in Sardegna. In mostra oltre 30 fotografie che riproducono i paesaggi dell’Isola (16 di Federico Patellani e 10 di Janos Reismann). L’antologica ripercorre le stagioni della pittura di Levi, a cominciare dagli esordi nella sua Torino (i primi piani) fino all’età della maturità. (l.u.)

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