Agguato a Nuoro, 42enne ucciso a fucilate in mezzo alla strada
Sull'asfalto il corpo senza vita di Luca Virde di Silanus: era in libertà vigilata
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NUORO. Una o forse due fucilate caricate a pallettoni, esplose da distanza ravvicinata che non gli hanno dato scampo. Per Luca Virde, classe 1980, di Silanus, non c'è stato nulla da fare. Colto di sorpresa dal killer che lo aspettava in via Romano Ruju, è stato ucciso ieri notte intorno alle 22,30, mentre stava per salire sulla sua auto, una utilitaria parcheggiata a ridosso delle palazzine di una strada a senso unico che interseca via Antonio Mura e che riporta alla centrale via Badu 'e Carros, proprio dietro il carcere barbaricino. Lo stesso carcere dove Virde era stato rinchiuso per scontare la condanna a sedici anni per l'omicidio del compaesano Antonello Arca. Un delitto che risale al luglio 2012: a Silanus, in piazza Itria, si era appena conclusa una serata folcloristica quando Arca, davanti al bancone della "barracca" dove erano rimasti gli ultimi avventori, era stato accoltellato con una "pattadese" da Luca Virde, che si era dato alla latitanza per alcuni giorni prima di costituirsi reo confesso. Detenuto modello, nel penitenziario di Badu 'e Carros Virde era stato persino premiato al concorso letterario "Poeti sospesi", con la lirica "La babele del mare" sul tema dell'immigrazione. Ora l'uomo era in libertà vigilata.
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