Bando continuità, è già polemica
di Lamberto Cugudda
Sindacati scontenti dell’affidamento per un anno, dei pochi posti disponibili e degli orari impossibili
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ARBATAX. Nuovo bando per l’affidamento, per un anno (a partire dal 23 marzo) , in continuità marittima della tratta Civitavecchia-Arbatax-Cagliari e viceversa da parte del Governo: da alcuni sindacati e operatori turistici si rilevano criticità rispetto al numero dei passeggeri trasportati, sugli orari di partenza da Arbatax, e sulla durata di un solo anno..
«Adesso – afferma il segretario della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu – in prossimità di una stagione estiva che ci auguriamo dia una svolta a due anni molto complicati, il collegamento con Arbatax potrebbe subire uno stop. Avevo proposto fin da subito un’unica gara per l’intera continuità marittima invece di singoli bandi per singole tratte che, così come è avvenuto e potrebbe ripetersi anche questa volta, creerà più di un problema. Avevo anche proposto, almeno nei mesi estivi, una tratta diretta bisettimanale Civitavecchia-Arbatax, ma anche in questo caso nulla è stato fatto». Per Boeddu lo stesso vale per un aumento del numero di posti e di metri lineari di garage in modo che non vi fossero problemi di overbooking. Ma nel bando è previsto un piccolo traghetto (che porti almeno 600 passeggerri, la metà in cabina) totalmente insufficiente per il traffico passeggeri e merci di Arbatax.
«Come tutti gli operatori e i lavoratori – prosegue il segretario Filt Cgil – mi aspettavo un bando della durata di tre anni e invece, sempre se si troveranno armatori propensi a parteciparvi, avrà una durata di 12 mesi. Tutte queste criticità debbono essere rimosse e risolte: con questo bando si rischia l’isolamento». Altro problema di primaria importanza per Arbatax, sollevato sempre da Boeddu, è quello dell’orario di arrivo da Civitavecchia (poco prima delle 5 del mattino) e di ripartenza delle navi provenienti da Cagliari e dirette nello scalo laziale (alle 2 del mattino). E sempre con la stazione marittima chiusa.
Mario Arzu, segretario generale confederale Nuoro-Ogliastra della Uil, la pensa allo stesso modo. «Avere una nave che può trasportare solo 600 passeggeri sulla tratta da e per Civitavecchia e Cagliari, con scalo ad Arbatax, durante la stagione turistica in generale non credo sia il massimo. Ci sarebbe bisogno di navi che ne possano trasportare come minimo 1500 passeggeri. Altro problema, gli orari di partenza. Attendevamo un bando per tre o cinque anni, mentre invece sarà fino al marzo 2023». Michele Muggianu, segretario generale Cisl Ogliastra confida che l’impegno di Grimaldi su Arbatax possa proseguire, con una partecipazione della compagnia al bando. A suo parere è bene che lo stesso sia stato pubblicato in tempi ragionevoli. «Occorre garantire continuità alla tratta per Civitavecchia – prosegue – e lavorare affinché si possa avere un collegamento con Livorno. Le potenzialità del nostro scalo marittimo sono notevoli, continueremo a seguire con molta attenzione il tema dei collegamenti e dell’ammodernamento dell’infrastruttura portuale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Adesso – afferma il segretario della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu – in prossimità di una stagione estiva che ci auguriamo dia una svolta a due anni molto complicati, il collegamento con Arbatax potrebbe subire uno stop. Avevo proposto fin da subito un’unica gara per l’intera continuità marittima invece di singoli bandi per singole tratte che, così come è avvenuto e potrebbe ripetersi anche questa volta, creerà più di un problema. Avevo anche proposto, almeno nei mesi estivi, una tratta diretta bisettimanale Civitavecchia-Arbatax, ma anche in questo caso nulla è stato fatto». Per Boeddu lo stesso vale per un aumento del numero di posti e di metri lineari di garage in modo che non vi fossero problemi di overbooking. Ma nel bando è previsto un piccolo traghetto (che porti almeno 600 passeggerri, la metà in cabina) totalmente insufficiente per il traffico passeggeri e merci di Arbatax.
«Come tutti gli operatori e i lavoratori – prosegue il segretario Filt Cgil – mi aspettavo un bando della durata di tre anni e invece, sempre se si troveranno armatori propensi a parteciparvi, avrà una durata di 12 mesi. Tutte queste criticità debbono essere rimosse e risolte: con questo bando si rischia l’isolamento». Altro problema di primaria importanza per Arbatax, sollevato sempre da Boeddu, è quello dell’orario di arrivo da Civitavecchia (poco prima delle 5 del mattino) e di ripartenza delle navi provenienti da Cagliari e dirette nello scalo laziale (alle 2 del mattino). E sempre con la stazione marittima chiusa.
Mario Arzu, segretario generale confederale Nuoro-Ogliastra della Uil, la pensa allo stesso modo. «Avere una nave che può trasportare solo 600 passeggeri sulla tratta da e per Civitavecchia e Cagliari, con scalo ad Arbatax, durante la stagione turistica in generale non credo sia il massimo. Ci sarebbe bisogno di navi che ne possano trasportare come minimo 1500 passeggeri. Altro problema, gli orari di partenza. Attendevamo un bando per tre o cinque anni, mentre invece sarà fino al marzo 2023». Michele Muggianu, segretario generale Cisl Ogliastra confida che l’impegno di Grimaldi su Arbatax possa proseguire, con una partecipazione della compagnia al bando. A suo parere è bene che lo stesso sia stato pubblicato in tempi ragionevoli. «Occorre garantire continuità alla tratta per Civitavecchia – prosegue – e lavorare affinché si possa avere un collegamento con Livorno. Le potenzialità del nostro scalo marittimo sono notevoli, continueremo a seguire con molta attenzione il tema dei collegamenti e dell’ammodernamento dell’infrastruttura portuale».
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