San Teodoro, differenziata all’80 per cento
di Sergio Secci
Gran salto in avanti per il Comune visto che a dicembre 2020 registrava appena il 65 %
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SAN TEODORO. Nello scorso mese dicembre San Teodoro ha raggiunto e superato l’80% della raccolta dei rifiuti differenziata. Un grande balzo in avanti per la comunità teodorina visto che nel dicembre 2020, la quantità differenziata era di appena il 65%. Un anno in continua crescita quello appena trascorso che, dopo il minimo storico toccato da aprile, si è attestato su una media annua del 74,13%. «Merito delle attività di controllo del territorio che sono state potenziate – spiega l’assessora all’Ambiente Barbara Spiga – mentre abbiamo avuto anche l’incremento dei rifiuti differenziati concedibili all’ecocentro comunale. Siamo poi intervenuti con attività di informazione e sensibilizzazione tra la popolazione, in particolare attraverso l’App Junker dov’è possibile reperire informazioni sulle modalità di conferimento, e prenotare il ritiro di ingombranti e altre tipologie di interventi. Voglio ringraziare il settore Lavori pubblici del Comune – aggiunge l’assessora – e i dipendenti che si impegnano davvero tanto».
L’aumento della raccolta differenziata, coincide con il rinnovo dell’appalto all’inizio della scorsa estate. L’amministrazione comunale, aveva deciso di apportare alcuni correttivi per rispondere a tutte le esigenze del territorio, migliorare la raccolta differenziata e dare decoro al centro urbano e alle spiagge. Tra le novità, il potenziamento delle attività di spazzamento misto e meccanizzato durante l’estate, soprattutto nelle aree centrali con una frequenza quasi giornaliera d’estate. Potenziata anche l’apertura dell’ecocentro comunale di lu Stirritoggju, aperto anche nel pomeriggio, e di due ecoisole fisse per la raccolta differenziata dei rifiuti La Suaredda e in via Sassari. Un servizio ad hoc per il ritiro del secco residuo dedicato al le utenze stagionali in partenza. Ciò ha evitato che i turisti in partenza abbandonino i rifiuti davanti alle case prese in affitto, o peggio, li butti per strada o nelle piazzole della 131 dcn. La campagna di informazione e sensibilizzazione “San Teodoro fa la differenziata” ha poi consentito di aggiornare i cittadini sui temi ambientali.
Malgrado gli ottimi risultati non mancano comunque problematiche. «Registriamo ancora abbandoni di rifiuti sul territorio in prossimità di determinate aree – conclude l’assessora all’Ambiente –. Tra le soluzioni che cercheremo di porre in atto, il potenziamento dell’attività di vigilanza e il controllo delle aree più a rischio con l’attivazione di un servizio di monitoraggio con foto trappole per scoprire e punire chi si ostina ancora a gettare i rifiuti per strada. Voglio, infine, dire grazie ai tanti volontari che utilizzando il loro tempo libero, stanno ripulendo le aree costiere, in particolare il lungo retroduna della spiaggia di La Cinta».
L’aumento della raccolta differenziata, coincide con il rinnovo dell’appalto all’inizio della scorsa estate. L’amministrazione comunale, aveva deciso di apportare alcuni correttivi per rispondere a tutte le esigenze del territorio, migliorare la raccolta differenziata e dare decoro al centro urbano e alle spiagge. Tra le novità, il potenziamento delle attività di spazzamento misto e meccanizzato durante l’estate, soprattutto nelle aree centrali con una frequenza quasi giornaliera d’estate. Potenziata anche l’apertura dell’ecocentro comunale di lu Stirritoggju, aperto anche nel pomeriggio, e di due ecoisole fisse per la raccolta differenziata dei rifiuti La Suaredda e in via Sassari. Un servizio ad hoc per il ritiro del secco residuo dedicato al le utenze stagionali in partenza. Ciò ha evitato che i turisti in partenza abbandonino i rifiuti davanti alle case prese in affitto, o peggio, li butti per strada o nelle piazzole della 131 dcn. La campagna di informazione e sensibilizzazione “San Teodoro fa la differenziata” ha poi consentito di aggiornare i cittadini sui temi ambientali.
Malgrado gli ottimi risultati non mancano comunque problematiche. «Registriamo ancora abbandoni di rifiuti sul territorio in prossimità di determinate aree – conclude l’assessora all’Ambiente –. Tra le soluzioni che cercheremo di porre in atto, il potenziamento dell’attività di vigilanza e il controllo delle aree più a rischio con l’attivazione di un servizio di monitoraggio con foto trappole per scoprire e punire chi si ostina ancora a gettare i rifiuti per strada. Voglio, infine, dire grazie ai tanti volontari che utilizzando il loro tempo libero, stanno ripulendo le aree costiere, in particolare il lungo retroduna della spiaggia di La Cinta».
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